Libri di Ferdinando Maurici
Bibliografia di Ferdinando Maurici: tutti i libri in vendita online editi da Kalos SCIENZE UMANE
La Sicilia archeologica di Tommaso Fazello Maurici Ferdinando - Kalós, 2021 - Radici
Tommaso Fazello (Sciacca, 1498 - Palermo, 1570) può essere a buon diritto considerato uno dei padri fondatori della topografia storica e dell'archeologia. Al domenicano originario di Sciacca e al suo paziente e tenace lavoro di ricerca si deve infatti l'identificazione di numerose città antiche della Sicilia che ha permesso di dare un volto alla carta, fino ad allora pressoché vuota, della Sicilia antica. Fazello percorse la sua terra descrivendone attentamente le rovine - che egli definì cadavera - e riuscì a individuare e a identificare correttamente la maggior parte delle principali località archeologiche mettendo sullo stesso piano le città antiche, i monumenti della Sicilia greca e poi romana e persino alcuni siti medievali. Al di là di qualche errore e alcune approssimazioni quasi inevitabili, la grandezza di Fazello sta anche nell'impegno profuso nella salvaguardia e nella difesa del patrimonio culturale. Il suo De rebus siculis decades duæ, inoltre, è stato e rimane uno strumento quotidiano di lavoro per chiunque studi la Sicilia antica, e non solo: la prima decade può essere considerata anche il primo grande libro di viaggio in Sicilia, la prima opera che - dal Grand Tour all'odierno turismo di massa - ha guidato per secoli generazioni di visitatori. Ferdinando Maurici ci accompagna così in questo viaggio, attraverso un ideale colloquio tra passato e presente.
Civiltà del Sole in Sicilia. Indicatori Solstiziali ed Equinoziali di Presumibile Epoca Preistorica Maurici Ferdinando Polcaro Vito Francesco Scuderi Alberto - Kalós, 2019
Nella sua presentazione Elio Antonello, presidente della Società Italiana di Astronomia, mette in evidenza «l'importanza dell'osservazione del cielo quale sistema calendariale per l'agricoltura, un sistema che aveva bisogno di un punto di riferimento fisso, definito da uno dei solstizi, da cui iniziare il conto dei giorni dell'anno». Si può quindi presumere - continua - che ogni comunità preistorica in Sicilia avesse un suo proprio "calendario". Da queste premesse prende avvio lo studio degli autori nel campo totalmente inesplorato dell'archeoastronomia siciliana, che li porterà a visitare significativi luoghi- simbolo per l'analisi dei manufatti e la raccolta delle testimonianze, in un cammino di ricerca preciso e appassionante che riserverà molte sorprese. In queste pagine, come suggerisce l'archeologo Jeremy Johns, prende corpo «l'attraente ipotesi in crescente aumento formulata dagli autori: e cioè che sembra esserci un numero veramente stupefacente di siti, sparsi per tutta l'isola, dove gli abitanti preistorici della Sicilia adattarono emergenze naturali del paesaggio per celebrare e annodare il legame fra il cielo e la terra su cui essi vivevano».