Libri di Alessandro Mauro
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Di questa doppia Roma. Geografie degli opposti e della meraviglia Mauro Alessandro - Exòrma, 2024 - Scritti Traversi
Un insolito mosaico in novantanove tessere per una città che non ha paura degli accostamenti spericolati, che combina gli opposti e, sorniona, li nasconde ai visitatori frettolosi, ma non a chi la ama. Con ironia e passo musicale, la doppia anima dell'Urbe si rivela per farsi ammirare: nelle strade, nelle piazze, perfino nei sottopassi. È una guida leggera, intelligente, tutta da godere, a una Roma stratificata, polifonica, moltiplicata, affastellata, antica, moderna, disinvolta, timida e spaccona, che recita tutti i gradi dello struggimento, del riso e del divertimento, tra armonia e contraddizione. Tra canzoni, cinema e nostalgie, esibite o nascoste; antica teatralità dei resti, speculazioni edilizie e muscoli di travertino, Roma mescola storia, leggenda e senso pratico.
Se Roma è fatta a scale. Stanno alle strade come traverse però fatte di gradini Mauro Alessandro - Exòrma, 2016 - Scritti Traversi
Le scale sono spesso un'accelerazione del ritmo urbano, luoghi di transito; magari poco o per niente conosciute, quelle visibili e quelle nascoste, a due passi dalle vie più frequentate o infilate nel verde dei parchi, dal centro alla periferia. Le scale di Roma sono certamente molte di più di quelle che Alessandro Mauro ci racconta in questo libro. Ma Se "Roma è fatta a scale" non è concepito come una guida e non vuole essere un censimento: questi brevi testi letterari sono sguardi insoliti e geniali sulla città. Sguardi dal basso o dall'alto di una scalinata, su luoghi storici come Fori Imperiali, via Giulia, Campidoglio, Ara Coeli, ma anche vere e proprie esplorazioni urbane nei quartieri più periferici di Roma. "Sin dai primi giri, e dai primi testi, è apparso chiaro che andando avanti a scrivere di scale ne sarebbe in qualche modo venuto fuori un discorso su Roma: magari piccolo, e sicuramente parziale, ma inevitabile. Alla base delle scale c'è la città, sopra pure; le scale stesse, ogni gradino, sono città, e appartengono a tutti. Non si scappa".