Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
C'era una volta una piccola isola Mazza Fabio - Edizioni Setteponti, 2022 - Parole In Libertà Tra Continuità E Innovazione
Fabio Mazza, tra le tante stesure letterarie di ordine professionale, ha pensato di comporre un'opera autobiografica, da dove potessero emergere anche aspetti privati della sua vita che, oltre ad essere umani, avessero qualità universali da offrire ai lettori, per cui, a partire dal titolo dell'opera che recita "C'era una volta una piccola isola", ci riporta all'isola di Ventotene , dove si trovava, dopo la morte prematura del padre, con la madre e il nuovo marito. (...) Fabio Mazza si trovò dal '46 in questa terra d'esilio, geograficamente affascinante e misteriosa, per l'aura che sprigiona e, con la maestria letteraria che è insita nell'autore crescerà intellettualmente ed interiormente per maturare un discorso molto particolareggiato che illuminerà la sua vita, in simbiosi con la forza di questa terra, caratterizzandolo anche nella professione di giudice di Corte di Cassazione, condotta con alti meriti, come è ben noto. (...) Dal punto di vista dei contenuti diremmo che in questa memoria c'è tanta poesia che diviene automaticamente utile e propedeutica. Ne è testimone il capitolo "Epilogo", nel quale la scrittura in prosa possiede tutto l'afrore, il colore, il senso della vera poesia, poiché le parole sono avvolte da una sottesa malinconia per la bellezza del paesaggio marino, mentre lo spirito anela al mistero della trascendenza. Così Fabio Mazza diviene scrittore e poeta al contempo. "Lia Bronzi"
Cicale Mazza Fabio - Edizioni Setteponti, 2024 - Parole In Libertà Tra Continuità E Innovazione
«Si può notare come, nell'attuale opera, lo scrittore mette a fuoco non solo le forme appartenenti al mondo animale, ma anche quelle provenienti dal mondo vegetale, che sa antropizzare con parole di bellezza autentica. Le forme, appartenenti al mondo della natura, in modo particolare la parte verde, non sono reperibili solo nei boschi e nei campi ma, in modo particolare, nel giardino di casa; tutto ciò non è solo ricerca di vita ma anche del senso di essa, sempre nella speranza di riconoscere forme che abbiano la forza morale e misteriosa, simile a un déjà-vu conosciuto. Basterà guardare a fondo gli occhi di certi animali per scrutarne l'ineffabile mistero del profondo dell'anima, poiché essi parlano anche quando la parola non c'è. I racconti di Fabio Mazza, con la profondità del pensiero, la sensibilità di buoni sentimenti, sempre presenti nell'animo dello scrittore, riescono a veicolare la sua buona disponibilità con l'altro da sé, e ci stimolano ad amare queste forme di vita diverse da quelle appartenenti alla forma umana ma, speriamo, esenti dai suoi difetti» (dalla Prefazione di Lia Bronzi)
L'uomo che amava le rose Mazza Fabio - Edizioni Setteponti, 2023 - Parole In Libertà Tra Continuità E Innovazione
«Mentre ci troviamo sull'orlo del precipizio della storia contemporanea, per la minaccia nucleare che sovrasta l'equilibrio del pianeta, a causa dell'insensatezza di uomini che, con follia, lanciano missili sul consorzio civile e umano, alla nostra redazione giunge questo testo dal titolo "L'uomo che amava le rose", che possiede contenuti del tutto ossimorici, i quali si oppongono alla situazione contestuale, per quel saper sviluppare concetti di bellezza. La raccolta è costituita da nove racconti, relativi ad episodi di vita vissuta e vera, che hanno tutto l'afrore e il sapore della freschezza della fantasia umana, rielaborata da un autore, che aveva esercitato il lavoro di giudice, in primo luogo in Corte d'Appello, dove si revisionano le sentenze di primo grado, e in Corte di Cassazione, a chiusura della sua brillante carriera professionale, quale è quella di Fabio Mazza, affermandosi in tal senso, come persona ricca di oggettività ed equilibrio. Il testo si realizza come viaggio alla ricerca del tempo perduto, fino a giungere ai limiti del diaframma che va concretizzandosi con l'avvicinamento alla morte, per dare un senso all'evolversi della stessa vita. Un viaggio inondato dal profumo di fienagione che si intreccia con il profumo dell'erba tagliata di fresco, mentre passato e futuro divengono "vita di adesso"...» (Dalla Prefazione di Lia Bronzi)