Libri di Andrea Mazzoni
Bibliografia di Andrea Mazzoni: tutti i libri in vendita online editi da Pentalinea BIOGRAFIE E STORIE VERE
Armando Frigo, il «Tenente viola» (e altri che dettero un calcio al nazifascismo) Mazzoni Andrea - Pentalinea, 2023 - Per Il Lavoro E La Democrazia
Il calcio, fenomeno di massa e di costume intrecciato con economia, politica, spettacolo, media, produzioni culturali, ecc., è da tempo oggetto di analisi storiche e sociali. [...]. Fu anche il caso di Armando Frigo, calciatore yankee (nato negli USA da immigrati veneti) che fra il 1934 e il 1943 militò in Vicenza, Fiorentina e Spezia e che perse la vita in Montenegro: là, sottotenente dell'Esercito italiano, dopo l'8 settembre 1943 si oppose strenuamente ai nazisti, da cui fu giustiziato, ottenendo col suo sacrificio la salvezza dei propri soldati. La carriera di Frigo è qui seguita passo dopo passo, anche per ricostruire i tratti di un calcio che non c'è più ed il contesto storico-sociale di allora, a partire dalle importanti realtà cittadine in cui Armando giocò. La figura di Frigo presenta pure un rilevante interesse "tecnico", poiché egli, dotato di innata versatilità tattica, fu tra i protagonisti della svolta del "sistema", l'innovativo modulo di gioco praticato dalla Fiorentina, che suscitò vivaci discussioni nelle teorizzazioni calcistiche dell'epoca.
Spartaco il ferroviere. Vita morte e memoria del ragionier Lavagnini antifascista Mazzoni Andrea - Pentalinea, 2021
Spartaco Lavagnini, nato a Cortona nel 1889, ragioniere impiegato alle Ferrovie dello Stato, fu un protagonista del socialismo fiorentino fra l'intervento (di cui fu strenuo oppositore) dell'Italia nella prima Guerra mondiale ed il "biennio rosso". Esponente della corrente massimalista e rivoluzionaria, nonché dirigente del Sindacato Ferrovieri Italiani (SFI), fu amministratore, redattore e direttore de "La Difesa", il settimanale socialista fiorentino. Al congresso di Livorno aderì al Partito comunista, di cui divenne leader a Firenze, dirigendo anche il periodico "L'Azione Comunista", fino a quando fu assassinato da squadristi fascisti il 27 febbraio 1921 nella sede SFI di via Taddea.