Libri di Cur Mejerchol Vsevolod Malcovati
Bibliografia di Cur Mejerchol Vsevolod Malcovati: tutti i libri in vendita online editi da Cue Press ARTI
L'ottobre teatrale (1918-1939). Ediz. ampliata Mejerchol'd Vsevolod Malcovati F. (Cur.) - Cue Press, 2020 - I Saggi
L'attività di Mejerchol'd nel periodo prerivoluzionario si divise tra i piccoli teatri sperimentali, dove portò avanti le sue ricerche sul movimento e sulle tecniche della commedia dell'arte, e i grandi teatri imperiali, dove diresse spettacoli celeberrimi come Don Giovanni di Molière o Un ballo in maschera di Lermontov. Aderì tra i primi alla rivoluzione del 1917 e cominciò subito la sua nuova linea di teatro politico («L'Ottobre teatrale», come lui stesso la definì) con spettacoli come Albe di Verhaeren e Mistero buffo di Majakovskij. Continuò la sua opera di regista rivoluzionario nel teatro che portava il suo nome: mise in scena classici (La foresta di Ostrovskij, Che disgrazia l'ingegno! di Griboedov, Il revisore di Gogol') e contemporanei (II mandato di Erdman, L'ultimo decisivo di Viànevskij), suscitando ad ogni 'prima' polemiche furiose, attacchi e difese appassionate. All'attività di regista affiancò costantemente quella di insegnante, lanciando fra l'altro la famosa formula della biomeccanica, che accanto alle scenografie costruttiviste segnò un'epoca nel teatro immediatamente post-rivoluzionario. La prima parte del volume raccoglie gli scritti teorici, suddivisi in sezioni tematiche: interventi politici e polemici dei primi anni dopo la rivoluzione, scritti sull'arte dell'attore, sulla formazione e i compiti del regista e infine sull'edificio teatrale e la sua nuova struttura secondo le esigenze di uno spettacolo rivoluzionario. Nella seconda parte sono raccolti i materiali sugli spettacoli più noti o più documentati. Da questa serie di scritti, spesso del tutto inediti in Occidente, viene fuori una emozionante cronaca dal vivo: vent'anni di vita di un uomo che ha avuto un ruolo leggendario nella storia del teatro europeo del Novecento. Edizione riveduta e ampliata.
L'attore biomeccanico Mejerchol'd Vsevolod Malcovati F. (Cur.) - Cue Press, 2016 - I Saggi
Di nuovo in libreria la preziosa raccolta di scritti sulla biomeccanica che riprende dagli archivi di Mejerchol'd, fortunosamente salvati da Eizenstein dopo la fucilazione del Maestro, gli stenogrammi delle lezioni e dei discorsi, gli appunti degli allievi, le note dei collaboratori dal 1914 fino al 1933. Sono a portata di mano le fonti immediate della più rivoluzionaria tra le teorie sull'arte dell'attore del ventesimo secolo. Non un metodo per la recitazione, ma un allenamento: la base per un'idea vitale dell'interpretazione che cancella ogni psicologismo in nome di un'emozione teatrale pura. «Tutta la biomeccanica», scriveva il grande regista, «si basa sul fatto che, se si muove la punta del naso, si muove tutto il corpo»; quindi uno studio dei rapporti che l'attore deve esplicare nel suo lavoro con le parti del corpo, lo spazio, i partner, l'oggetto della recita, lo spettatore, padroneggiando intenzione, esecuzione fisica, reazione psichica, perché la vita possa attraversare in piena consapevolezza e felicità inventiva il gioco di una ampia rappresentazione. Curato da Fausto Malcovati, il volume si vale di un'ampia introduzione storica dello studioso pietroburghese Nicolaj Pesoélnskij, che ha potuto raccogliere e vagliare una documentazione rimasta a lungo sparsa e disorganica per metterla a profitto dei teatranti, degli studiosi, ma anche dello spettatore desideroso di penetrare i codici di una delle più alte forme d'espressione, quella dell'attore: «un uccello che con un'ala sfiora la terra e con l'altra si protende verso il cielo».