Libri di Luca Meldolesi
Bibliografia di Luca Meldolesi: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino Europa Meridionale
Italia federanda Meldolesi Luca - Rubbettino, 2011 - Problemi Aperti
Come reagire alla lunga agonia (o malaise) che si è impadronita del nostro Paese? A molti sembra una "fattura", un sortilegio da cui è impossibile uscire. Ma non è così. Basta infatti rendersi conto del significato di tante iniziative concrete che ci circondano e di come le cose evolvono altrove -soprattutto nei paesi leader del federalismo democratico - per capire che una via d'uscita ci sarebbe; che sarebbe possibile sbloccare per sforzi successivi, partendo dalle diverse realtà, le straordinarie potenzialità inespresse del Mezzogiorno e del Paese. Ma, per ottenere tale risultato, bisogna uscire dalla logica "gattopardesca" della politica italiana e sviluppare, invece, una passione solida e serena per il cambiamento: per risultati concreti, plurimi, orientati (monitorati, valutati) - nel senso della democratizzazione progressiva, della crescita economica e dello sviluppo civile. Il testo si concentra su alcuni aspetti chiave di questa questione decisiva ed esplora, sulla base dell'esperienza teorico-pratica, come sarebbe possibile che l'Italia... diventasse davvero "una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".
Creare lavoro Meldolesi Luca - Rubbettino, 2014 - Varia
Creare lavoro - Rubbettino
Carlo Cattaneo e lo spirito italiano Meldolesi Luca - Rubbettino, 2013 - Saggi
"L'Europeo - ha scritto Carlo Cattaneo -trovò l'America e l'Australia in quello stato in cui pare che l'Asiatico trovasse l'Europa" dei tempi dei tempi. Eppure, come è noto, le cose andarono diversamente, perché da noi nacque allora "l'incivilimento" italico, europeo, occidentale. Seguendo le orme della riflessione cattaneana (che parla in proposito di quaranta secoli) e confrontandole con le conoscenze attuali riguardo all'evoluzione antica di regioni e zone della nostra parte del mondo, questo libro esplora alcune radici della nostra civilizzazione e ne scopre la logica dell'associazione e della pluralità, dell'ammansire la barbarie preservando l'indipendenza, del vivaio di città generatrici di città, dell'interazione di cooperazione e di emulazione... È un viaggio nel lontano passato motivato dalle esigenze dell'oggi. Esso suggerisce, infatti, di non perdersi d'animo, d'aguzzar l'ingegno, di puntare sull'autonomia e sulla libertà, di moltiplicare le iniziative, le capacità di direzione e le responsabilità di governance. E quindi di abbandonare il centralismo che ostacola la rinascita del Paese, e di avviare al suo posto un federalismo democratico che corrisponda all'unisono al meglio dell'esperienza internazionale, ed al meglio dello spirito italiano: d'ogni tempo.