Libri di Antonio Melis
Bibliografia di Antonio Melis: tutti i libri in vendita online editi da Editoriale Programma Prima Guerra Mondiale
Armi e mezzi della Prima e Seconda Guerra Mondiale Melis Antonio Paoli Stefano - Editoriale Programma, 2019
È noto a tutti noi che l'uso delle armi da fuoco rivoluzionò totalmente "l'arte della guerra" e, assieme ad altre cause, preparò il cosiddetto mondo civile all'avvento dell'era moderna. Questo a dimostrare quale profonda influenza le armi, fin dalla loro comparsa, abbiano esercitato sugli eventi umani. Tale influenza si fa sentire ancora oggi, tanto da poter affermare che la storia delle armi da fuoco è ed è sempre stata connessa alla storia politica. L'imposizione dell'arma da fuoco come padrona dei campi di battaglia fu lenta ma inesorabile, costringendo i soldati a ripararsi nelle trincee durante la prima guerra mondiale e, in seguito, nei bunker di cemento armato. Tutto ciò avvenne come diretta conseguenza della continua evoluzione delle tecnologie e dei materiali, che nel loro progressivo sviluppo tecnico aumentarono sempre più la cadenza di tiro, la gittata e la potenza esplosiva dei proiettili. Il presente lavoro tratta proprio di questo, descrivendo attraverso illustrazioni e semplici iconografie alcune tipologie di armi da fuoco, come fucili, mitragliatrici, obici e cannoni, ma anche macchine belliche, come aerei e carri armati, utilizzati dagli eserciti nell'arco temporale di due generazioni. Tutti i mezzi e le armi sono corredati da schede tecniche.
La via degli eroi. Gli arditi sul monte Grappa Melis Antonio - Editoriale Programma, 2018
Arditi: celebrati per le loro imprese su tutti i fronti e in tutte le battaglie. Ammirati per il loro coraggio, e anche per la loro speciale divisa. Invidiati per una disciplina tutta particolare e per i loro privilegi, guadagnati affrontando i maggiori rischi. Temuti dai nemici per i loro assalti improvvisi, pugnali tra i denti e bombe a mano. Durante la Grande Guerra furono creati 34 reparti d'assalto, per un totale di circa 30-35.000 Arditi. A loro furono attribuite 3.491 decorazioni al valore, tra le quali 20 Medaglie d'Oro, 1.473 d'Argento, 1.490 di Bronzo e 508 Croci di Guerra. Ben 373 ottennero più di una decorazione. Gli Arditi caduti accertati durante la Grande Guerra furono oltre 3.000, e molti altri giacciono tra gli ignoti: un elevatissimo tributo di sangue. Il Col Moschin, il Col del Miglio, il Col della Berretta, il Monte Asolone, il Monte Pertica, Ca' Tasson, il Monte Prassolan, il Col dell'Orso, il Monte Salarolo, il Monte Fontanasecca, il Monte Valderoa, il Monte Spinoncia, le Porte di Salton e il Monfenera: una linea emozionale, dal Brenta al Piave e lungo il Massiccio del Grappa, sulle tracce di questi soldati d'élite.