Libri di Roberto Mendoza
Bibliografia di Roberto Mendoza: tutti i libri in vendita online editi da Aracne Storia: specifici eventi e argomenti
La dogana marittima di Ripa e Ripetta. Gli Statuti del XV secolo Mendoza Roberto - Aracne, 2019
Da sempre Roma ha avuto uno stretto rapporto con il Tevere, preziosa via d'acqua attraverso la quale la città provvedeva all'approvvigionamento di numerose merci necessarie alla sua sopravvivenza e al benessere della popolazione. Tali prodotti, giunti dal mare, erano diretti al porto fluviale di Ripa Grande (detto anche Riparomea) che ospitò per secoli gli uffici della dogana. Oggetto del volume è lo studio, condotto prevalentemente sotto il profilo giuridico-normativo, degli Statuti del XV secolo che disciplinarono il funzionamento e i precetti di questa importante istituzione. Si tratta rispettivamente dei Capitula et Ordinamenta Ripe et Ripecte portus Riperomee Urbis (contenuti in un manoscritto conservato presso l'Archivio Storico Capitolino) risalenti al 1416 e degli Statuti e ordinamenti de Rippa et Ripetta della santa Cita de Roma fatti et ordinati al tempo de Pio papa secundo (contenuti in un manoscritto conservato presso l'Archivio di Stato di Roma) riferibili al quinquennio 1461-1466. Gli Statuti del 1416, tradotti dal latino, sono stati commentati capitolo per capitolo e posti a confronto con gli Statuti da ultimo citati (redatti in lingua corrente) al fine di cogliere l'importanza della riforma voluta da papa Pio II Piccolomini che disciplinò il commercio marittimo, dispiegando i suoi effetti anche nei secoli successivi soprattutto con riferimento alle competenze giurisdizionali dei Camerari di Ripa. Prefazione di Francesca Sigismondi.
Il peccato e il tributo. Prostitute e fisco nella Roma del '500 Mendoza Roberto - Aracne, 2016
C'è stata una Roma, nel passato, dove alcune strade non avevano nome; alcune non erano nemmeno strade, ma vicoli, viottoli, orti. Un po' città e un po' contrada, per orientarsi nella complessa toponomastica bisognava tenere a mente il nome di un'osteria nota, della residenza di una nobile casata, di una chiesa, del palazzo di un cardinale oppure dell'abitazione dove riceveva una famosa cortigiana. È in questa Roma della metà del Cinquecento che ci conduce l'autore, illustrando la multietnica popolazione della città. La preponderante presenza di maschi celibi aveva inevitabilmente portato all'aumento del fenomeno della prostituzione, che riceveva una comune e tacita accettazione da parte della collettività e che era vista dall'autorità ecclesiastica come elemento di utilità e pace sociale. Inoltre alimentava proficuamente le casse dell'erario. Il percorso, condotto con passo leggero, farà emergere piccoli episodi di un passato lontano, alcuni giocosi, altri malinconici, come sempre accade nella vita.