Libri di Cur Miano
Bibliografia di Cur Miano: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet Architettura
#curacittà Napoli. Salubrità e natura nella città collinare Miano P. (Cur.) Bernieri A. (Cur.) - Quodlibet, 2020 - La Città Come Cura E La Cura Della Città
Natura pubblica, infrastruttura abitata, nodo di salubrità costituiscono, nell'approfondimento del caso napoletano, i capisaldi di una riflessione teorica orientata a ridisegnare i confini e i contenuti del progetto di architettura e di paesaggio come cura per la città. L'interesse è rivolto agli spazi urbani che si configurano come coesione di frammenti, instabili e modificabili, dove assume fondamentale importanza il rapporto con la natura che la città collinare di Napoli propone in maniera dirompente. Lo scopo è di superare l'idea di luogo salutare isolato o mal collegato dal punto di vista dell'accessibilità per costruire luoghi della cura in rete tra di loro, che possano assumere caratteri differenziati; luoghi del superamento di una logica monofunzionale e bloccati tipologicamente, nei quali sia assegnata una nuova centralità al corpo, al movimento e alle relazioni tra i cittadini. Oggetto dello studio è la vasta parte di città compresa tra il Parco di Capodimonte e il Parco delle Colline, dal quartiere Sanità a Scampia, attraversando il Vallone San Rocco, in cui si lavora ad una interpretazione di parco come connessione urbana, coinvolgendo spazi aperti ed edifici esistenti, ma anche cittadini, associazioni, istituzioni, processi di trasformazione in atto, nella costruzione di un sistema di aree eterogenee e interconnesse in grado di accogliere usi e pratiche diversificate. Parchi, ospedali, scuole, stazioni rappresentano, in una mappa molto articolata e complessa, gli elementi notevoli della città da cui innescare nuove logiche relazionali per la costruzione di una città sana.
Healthscape. Nodi di salubrità, attrattori urbani, architetture per la cura. Ediz. italiana e inglese Miano P. (Cur.) - Quodlibet, 2020 - La Città Come Cura E La Cura Della Città
Oggi la salute non riguarda più soltanto l'ambito medico, ma è diventata una questione molto più complessa, che investe la definizione di strumenti per il benessere dei cittadini e anche per una cura strutturale della città. Alla luce di ciò, il progetto di architettura non può rispondere semplicemente a requisiti di natura materica, ma deve riflettere sulla propria specificità, per poter dare un proprio contributo al radicamento di una nuova idea di cura e garantire il requisito della salubrità urbana. Il volume, con contributi di architetti, paesaggisti, filosofi, accademici di fama internazionale, presenta un ripensamento progettuale dei luoghi della cura come ospedali, scuole, stazioni e spazi legati alla mobilità, parchi e aree verdi, attraverso il superamento della logica degli spazi chiusi e monofunzionali. Ridefinire, a partire da questi elementi, il sistema di relazioni significa principalmente costruire nuovi meccanismi di cura della città, in cui entra in gioco una forte responsabilità nei confronti della salute dei cittadini che non può originarsi da una scelta estemporanea, ma deve essere il risultato di un approfondito lavoro di ricerca.
I Campi Flegrei. L'architettura per i paesaggi archeologici-The Phlegrean fields. Architecture for archaeological landscape Miano P. (Cur.) Izzo F. (Cur.) Pagano L. (Cur.) - Quodlibet, 2016 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio
Nei Campi Flegrei il mito vitale di paesaggi archeologici da conservare e valorizzare si scontra con diffusi processi di marginalizzazione e omologazione, abbandoni e interruzioni. La reinvenzione di nuovi sistemi relazionali è il primo obiettivo di una sperimentazione sulle forme di un progetto contemporaneo che ha sofferto negli ultimi anni di una eccessiva divaricazione tra i temi della conservazione dell'antico e quelli della produzione architettonica ex novo. In questo contesto geografico, in cui il paesaggio si intreccia con la discontinuità dei frammenti archeologici e delle trame urbane, la riconnessione del patrimonio naturale, paesaggistico, archeologico, culturale e termale riformula il ruolo dell'archeologia quale elemento di infrastruttura del territorio, in grado di tenere insieme strati e siti oggi diversamente configurati. Su questa base si è sviluppata un'indagine critica su materiali che hanno acquisito senso dentro paesaggi eterogenei: Cuma, Pozzuoli e poi, dentro Pozzuoli, il Rione Terra e con esso il suo complicato entroterra urbano.