Libri di Cur Micunco
Bibliografia di Cur Micunco: tutti i libri in vendita online editi da Stilo Editrice Religione e fede
Benedizionale di Bari. Fuoco e acqua, cielo e terra nella liturgia della Veglia pasquale in un rotolo dell'XI secolo Micunco G. (Cur.) - Stilo Editrice, 2020 - Biblioteca Di Letteratura Pugliese
«Terra, aria, acqua, fuoco: i quattro elementi che la sapienza antica riteneva costitutivi del cosmo intero, quelle creature per cui Francesco d'Assisi lodava il Signore chiamandole 'fratello' e 'sorella', tutto è coinvolto e redento nel Risorto in queste preghiere di benedizione che accompagnavano (e in forma diversa ancora oggi accompagnano) i riti della solenne Veglia pasquale e che ritroviamo nel Benedizionale dell'XI secolo della nostra Chiesa di Bari, un rotolo liturgico in pergamena, che integrava il canto dell'Exultet». Così compendia mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, nella sua Prefazione, il senso e il contenuto del meraviglioso Benedizionale di Bari esposto nel Museo diocesano e da poco restaurato: una pergamena di tre metri, con il testo in scrittura Bari-type, illustrato con scene sacre e liturgiche, ricche di simboli, ma anche di vivace realismo, e con raffinate miniature di sapore orientale. L'analisi di testi e immagini ci fa conoscere sempre meglio, insieme all'Exultet, la realtà di una Chiesa barese viva e credente, di una città multietnica, capace di una sintesi religiosa e civile quanto mai originale.
Cantico delle creature. Natura e società nella teologia trinitaria del Cantico di frate sole Micunco G. (Cur.) - Stilo Editrice, 2013 - Bussole
Il Cantico delle creature è considerato il primo testo artistico della letteratura italiana, sia per la concezione ottimistica e serena della vita umana e della natura, sia per una consapevolezza culturale che gli viene soprattutto dalla Sacra Scrittura, ma anche dalla tradizione classica e dalla letteratura provenzale. San Francesco propone un rapporto armonioso con la natura, con l'universo, con gli uomini, con Dio, attraverso una fratellanza universale che gli fa chiamare tutte le creature, e non solo gli uomini, fratello' e sorella', tutti resi tali dall'opera creatrice del Padre celeste. Giuseppe Micunco "conosce le molteplici problematiche di natura linguistica e teologica soggiacenti alla composizione. [...] Non si rinchiude, però, nella sola analisi dell'aspetto formale. Senza venir meno al rigore scientifico, si lascia attirare dallo stupore per la bellezza di un testo che ha il sapore di una vita totalmente trasfigurata dalla grazia; una testimonianza che la parola esalta e rende ancora più lucente e affascinante" (Vito Angiuli).