Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Per voce tua Montanari Daniela - Phasar Edizioni, 2021 -
Quando si sta male, quanto non si trova un posto nel mondo, tutti i tipi di terapia, dalla psicanalisi a quelle con approccio non medico-scientifico come il pensiero positivo, partono dal presupposto che dobbiamo perdonare qualcuno e tornare al momento in cui ci si è spezzato qualcosa dentro. Quando invece siamo proprio dove vorremmo, assieme alle persone con cui vorremmo stare, e stiamo facendo l'unica cosa che desideriamo, quale procedimento chimico-emotivo si è scatenato in noi? Come è nato quel benessere? Forse sarebbe molto più interessante comprendere questo meccanismo per imparare così a replicarlo. Isolare il click che ha consentito l'avvio della pace, della guarigione, della voglia di riprendersi in mano la vita e farne un quadro, una poesia, una musica. Anna riuscirà, grazie anche all'incontro con Cristian, a lasciar andare il peso che le preme il cuore? Troverà il coraggio di dire, di non tacere più, di liberare se stessa e tutte le donne che lo vorranno? Perché la verità è l'unica libertà possibile. Ed è solo così che si smette di giudicare.
Ecco noi, per esempio, nati alla Contea Montanari Daniela - Phasar Edizioni, 2026
La Contea: è lì che sono nati tutti i fratelli e le sorelle Bollina. La Contea è un luogo, un punto sulle mappe, ma anche una radice, una overture. E mentre i fratelli nati tra il 1940 e il 1960 raccontano di quando erano bambini, dei loro sogni e di come siano diventate, invece, le loro esistenze, la storia personale di ciascuno diventa via via più universale portando chi legge in quei luoghi che - sempre - si visita da soli: la nostra infanzia, i profumi che l'hanno invasa, le persone che l'hanno arricchita e gli usi della nostra famiglia di origine. Chi siamo stati ha sempre un fondamento, una costante, in chi siamo oggi.
Di tutte le volte che ho perso i sensi Montanari Daniela - Phasar Edizioni, 2025
Alizée indossa un tailleur che è certa di non aver mai acquistato né avrebbe scelto per sé: è il giorno del suo funerale. Tutti si affacciano su di lei in cerca di risposte mentre Alizée prova a dare un senso alla morte o, forse, alla vita. Libera in questo frangente di potersi muovere avanti e indietro nel tempo eppure ostacolata da forze maggiori di cui ancora non conosce l'intensità, incontra, come si aspettava da viva, chi se n'è andato prima di lei. Alizée ci porta in un aldilà a tratti iconico, in altri più originale di come lo si tiene caro nell'immaginario collettivo. La sua narrazione ci apre a possibilità di transigere, di mediare coi traumi, di diventare forse resilienti ma, inaspettatamente, non sembra propensa al perdono. Nel turbinio di emozioni, allaccia connessioni o scioglie nodi nell'auspicio di liberare le vite di chi resta.