Libri di Raul Montanari
Bibliografia di Raul Montanari: tutti i libri in vendita online editi da Perrone NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Chi cerca i libri di Raul Montanari trova una prosa affilata, tipica del noir contemporaneo e del thriller psicologico. Seguire i libri in ordine cronologico di Raul Montanari permette al lettore di apprezzare l'evoluzione di una scrittura sempre attenta alle ombre della mente umana e ai risvolti più oscuri della metropoli milanese, teatro privilegiato delle sue trame.
Biografia dell'autore
Raul Montanari nasce a Bergamo nel 1959. Formato a Milano, dove vive, si afferma nel panorama letterario italiano non solo come narratore, ma anche come traduttore e sceneggiatore. La sua attività di critico letterario e la profonda conoscenza della letteratura internazionale influenzano una scrittura asciutta e rigorosa. Esordisce con successo negli anni novanta, consolidando nel tempo una carriera che lo vede protagonista del genere noir italiano, distinguendosi per la capacità di indagare la complessità della psiche e il degrado morale del contesto urbano.
Stile di scrittura
I libri di Raul Montanari sono caratterizzati da uno stile serrato e denso, capace di costruire atmosfere sospese e angoscianti. È profondamente legato al personaggio del commissario o dell'investigatore tormentato, figure che diventano specchio di un'umanità fragile. La sua capacità di costruire il mistero ha lasciato il segno nei lettori soprattutto attraverso la serie dedicata a Enea Zava, dove il noir si fonde con una riflessione filosofica sulla colpa, rendendo le sue narrazioni esperienze immersive in cui la tensione psicologica prevale sull'azione pura.
È di moda la morte Montanari Raul - Perrone, 2015 - Racconti D'autore
Stilisti e consulenti d'immagine, pubblicitari e pierre, veline e autori televisivi: dove si rintanano, quando tutti i flash sono spenti? Quali sono i loro sogni segreti? Che forma hanno le ombre che si portano dietro? Protagonista di questi racconti è l'umanità che abita lo spazio della moda: universo che scintilla, segna il tempo, gli dà il verso e immola corpi al desiderio comune. Sesso e cervello, dietro le quinte di una sfilata, fanno cortocircuito. Sullo scintillio che ne deriva si ferma lo sguardo di Raul Montanari. Che scruta e registra: vite davanti a un crepaccio, amicizie in maschera pronte a sbriciolarsi, ferite cui ci si affeziona. Milano, più che sullo sfondo, sta in rilievo: "nottaiola" e "fintocordiale", stringe come un recinto persone e personaggi; si mostra talvolta stanca e sfatta: come dopo una sfilata. C'è allora chi ne fugge via: per esempio Nadia, quando ritrova i suoi incubi di bambina. O c'è chi la attraversa inquieto: come le modelle che hanno addosso odore di stanchezza; come il tassista che le accompagna verso destini oscuri. Ma niente è come all'apparenza sembra: in questi racconti a orologeria, le vicende si complicano improvvisamente, prendono direzioni pericolose. Un grido strozzato o l'eco di uno sparo stridono come l'unghia che tira via una patina d'oro. La Moda e la Morte - lo dice un antico dialogo leopardiano - hanno parecchio da dirsi. E in queste pagine, quasi appunti per una futura operetta morale, sembrano avere ripreso il discorso.
E di moda la morte Montanari Raul - Perrone, 2007 - Racconti D'autore
Stilisti e consulenti d'immagine, pubblicitari e pierre, veline e autori televisivi: dove si rintanano, quando tutti i flash sono spenti? Quali sono i loro sogni segreti? Che forma hanno le ombre che si portano dietro? Protagonista di questi racconti è l'umanità che abita lo spazio della moda: universo che scintilla, segna il tempo, gli dà il verso e immola corpi al desiderio comune. Sesso e cervello, dietro le quinte di una sfilata, fanno cortocircuito. Sullo scintillio che ne deriva si ferma lo sguardo di Raul Montanari. Che scruta e registra: vite davanti a un crepaccio, amicizie in maschera pronte a sbriciolarsi, ferite cui ci si affeziona. Milano, più che sullo sfondo, sta in rilievo: "nottaiola" e "fintocordiale", stringe come un recinto persone e personaggi; si mostra talvolta stanca e sfatta: come dopo una sfilata. C'è allora chi ne fugge via: per esempio Nadia, quando ritrova i suoi incubi di bambina. O c'è chi la attraversa inquieto: come le modelle che hanno addosso odore di stanchezza; come il tassista che le accompagna verso destini oscuri. Ma niente è come all'apparenza sembra: in questi racconti a orologeria, le vicende si complicano improvvisamente, prendono direzioni pericolose. Un grido strozzato o l'eco di uno sparo stridono come l'unghia che tira via una patina d'oro. La Moda e la Morte - lo dice un antico dialogo leopardiano - hanno parecchio da dirsi. E in queste pagine, quasi appunti per una futura operetta morale, sembrano avere ripreso il discorso.