Libri di Augusto Monti
Bibliografia di Augusto Monti: tutti i libri in vendita online editi da Araba Fenice Biografie: letterati
I miei conti con la scuola. Cronaca scolastica italiana del XX secolo Monti Augusto Tesio G. (Cur.) Vigutto L. (Cur.) - Araba Fenice, 2023
L'autobiografia del "profe" di una generazione, quella tanto per intenderci di Cesare Pavese, Giulio Einaudi, Massimo Mila, Leone Ginzburg e Norberto Bobbio. Sarebbe riduttivo parlarne semplicemente come di «un libro di memorie didattiche»: già meglio parlare di un'autobiografia didattica («presa di coscienza del lavoro compiuto»), ma questo libro è molto di più. È l'autobiografia («io do conto di essa mia vita») di una personalità, ed è dunque anche la storia di una formazione (non soltanto pedagogica e didattica). È ad un tempo uno spaccato di storia patria, ossia il resoconto animatissimo di una vocazione che s'incardina nel tempo e nello spazio, definendosi sia come memoria di impegno civile, sia come memoria di quella geografia mentale e morale (nel caso di Monti, «piemontese», ancorché rigorosamente antinazionalistica e antilocalistica insieme), che fanno di lui il testimone di un Novecento vissuto nelle sue più drammatiche transizioni.
Lettere dal fronte. La trincea e la prigionia 1916-18 Monti Augusto - Araba Fenice, 2006
Lettere dal fronte. La trincea e la prigionia 1916-18 - Araba Fenice
I miei conti con la scuola Monti Augusto - Araba Fenice, 2024
Ci sono dei libri unici, di quei libri tutti cose che si scrivono una volta sola, e che possono riuscire anche al non scrittore quando parla di sé, del proprio mestiere, delle proprie gesta: il De bello gallico, Il Milione, l'Autobiografia del Cellini. Stendendo il bilancio d'un mezzo secolo di vita spesa nella scuola e per la scuola, Monti ha scritto uno di questi libri. E siccome è anche scrittore, ha combinato i pregi dell'una e dell'altra condizione, dell'esperienza letteraria e della concretezza pratica. Mezzo secolo di scuola intesa come fabbrica. Fabbrica di che? Fabbrica di uomini, «perché gira e rigira tutto si riduce alla pianta uomo». La scuola, che insegna a parlare: linguaggio, analisi logica, «leggi del conoscere, dell'esprimersi, dell'entrare in relazione - in società - con i tuoi simili». Cioè la scuola come fucina di vita associata, come mezzo per entrare in comunicazione col mondo. Perciò la scuola come specchio ed immagine viva del paese: di questa lunga Italia, che il professar Monti impara a conoscere nelle tappe del suo servizio, da Bosa in Sardegna a Chieri, da Reggio Calabria a Sondrio, da Brescia a Torino. Il conflitto di tecnica e umanesimo è il filo su cui è tesa tutta l'opera. «Maestro classico di vita moderna»: cosí Pieto Gobetti aveva definito Monti. E in questo libro appare chiaro che non si tratta tanto di cose da insegnare, quanto di metodo nell'insegnarle.