Libri di Luciano Monzali
Bibliografia di Luciano Monzali: tutti i libri in vendita online editi da Le Lettere Storia: specifici eventi e argomenti
Un re afghano in esilio a Roma. Amanullah e l'Afghanistan nella politica estera italiana 1919-1943 Monzali Luciano - Le Lettere, 2012 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
Per molti anni visse in esilio a Roma un importante sovrano afghano, Amanullah, che aveva combattuto vittoriosamente contro i Britannici nel 1919 e che aveva cercato di avviare un coraggioso programma di riforme politiche e sociali per il proprio popolo. Fra il 1929 e gli anni della seconda guerra mondiale Roma divenne il luogo da cui Amanullah cercò di orchestrare svariati intrighi e macchinazioni per riconquistare il trono perduto. Questo libro, fondato su documentazione diplomatica in gran parte inedita, da una parte è un tentativo di comprendere come i diplomatici italiani di stanza a Kabul, fra i quali spicca Pietro Quaroni, percepissero e interpretassero la società afghana e i suoi problemi; dall'altra è una ricostruzione delle relazioni italo-afghane all'interno del quadro generale della politica italiana verso il Medio Oriente e l'Asia centrale negli anni fra le due guerre mondiali.
Mario Toscano e la politica estera italiana nell'era atomica Monzali Luciano - Le Lettere, 2011 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
Mario Toscano, uno dei maggiori storici delle relazioni internazionali e per molti anni capo del Servizio Studi del Ministero degli Affari Esteri, ebbe il non comune destino di potere integrare l'attività di riflessione, tipica dell'uomo di studio, con la partecipazione diretta all'azione internazionale dei governi italiani nel secondo dopoguerra. Il libro ricostruisce i momenti nodali della politica estera dell'Italia dopo la seconda guerra mondiale, mettendo in luce il ruolo di Toscano come ispiratore e consigliere di Gaetano Martino, Attilio Piccioni e Giuseppe Saragat: in particolare il volume rivela aspetti inediti delle drammatiche vicende della questione dell'Alto Adige. Viene analizzata poi la vasta produzione pubblicistica dello storico piemontese, finalizzata a favorire un ripensamento ideologico della politica estera italiana. Mario Toscano partecipò, come intellettuale e diplomatico, al processo di adattamento politico e culturale dello Stato italiano al nuovo contesto mondiale (Guerra Fredda e fine dell'egemonia globale dell'Europa), permettendo all'Italia di abbandonare lo status di Potenza sconfitta e di divenire parte integrante del Blocco occidentale.
Il sogno dell'egemonia. L'Italia, la questione jogoslava e l'Europa centrale Monzali Luciano - Le Lettere, 2010 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
Obiettivo di questo volume è delineare un'analisi del ruolo dell'Italia in Europa centrale negli anni fra le due guerre mondiali. La fine dell'Impero asburgico, la crisi interna russa e l'indebolimento della Germania crearono un vuoto di potere in Europa vantaggioso per l'Italia. Il 1918 inaugurò così un'epoca di crescente influenza italiana in tutta la regione centro-europea. Al cuore della politica italiana verso l'Europa centrale vi fu il rapporto con i popoli slavi del sud che vivono nei territori fra il Danubio e il Mar Adriatico. Le difficoltà nel creare un rapporto di collaborazione con lo Stato jugoslavo unitario indebolirono fortemente le ambizioni egemoniche dell'Italia nell'area danubiana ed in quella adriatica. A partire dagli anni Trenta emerse l'inquietante presenza della Germania nazionalsocialista, capace di dare vita ad un'azione di penetrazione politica ed economica che la trasformò in pochi anni in potenza egemone dell'Europa centrale. L'alleanza fra Italia fascista e Germania nazionalsocialista segnò quindi il paradossale declino e ridimensionamento dell'influenza italiana nei territori danubiani e balcanici.