Libri di Massimo Morasso

Bibliografia di Massimo Morasso: tutti i libri in vendita online editi da Passigli LETTERATURA E STUDI LETTERARI

Frammenti di nobili cose libro
-5%
LIBRO   9788836820405

Frammenti di nobili cose Morasso Massimo   -  Passigli, 2023  -  Passigli Poesia

Si potrebbe parlare di poesia metafisica se non fosse per la fervida adesione a una realtà insieme materiale e spirituale che caratterizza il dettato di Massimo Morasso a partire, almeno, da La caccia spirituale (Jaca Book, 2012). Nel rimando a contrario al Rerum vulgarium fragmenta di petrarchesca memoria, questo libro prosegue lungo la linea della poesia alta di taglio dantesco-visionario che animava di già il pluripremiato L'opera in rosso - uscito in questa stessa nostra collana nel 2016 - e conferma il poeta genovese fra le figure più marcanti della sua generazione. Le cinque sezioni di cui è composta la raccolta danno corpo a un percorso articolato ma unitario, che si impone nella verticalità di una parola ricca di echi e sapienza artigianale, coltivata interiormente con pathos vibrante e radicalità di pensiero sensibile. Sulla pagina è qui in scena un continuo anelito alla conoscenza del reale, nelle forme di una calibrata e letteratissima antiretorica, che si risolve in cifra d'autenticità.

€ 14.50 € 13.78
L'opera in rosso libro
-5%
LIBRO   9788836815500

L'opera in rosso Morasso Massimo   -  Passigli, 2016  -  Passigli Poesia

Anima "dedita al suo fine", giardiniere "in un giardino smisurato", fanciullo heideggerianamente "destinato-a-scrivere", l'io lirico che abita queste pagine sente l'arduo compito che gli è stato affidato: "triturare l'apparenza, sfondare i limiti del senso", rammemorare al lettore l'unità profonda di spirito e vita, presenza e memoria. Ogni oggetto materiale, ai suoi occhi, si fa simbolo, ravviva "lontananze irriducibili", svela patti, alleanze, l'eden che fu prima della storia, e prima di ogni diaspora, "il quid che unisce rocce a scheletri". Al pari di un monaco medievale - evocato nella poesia d'esordio - egli sa di non essere che uno strumento di potenze più alte: sul modello sublime dell'opera dantesca, si fa umile scriba, si limita a trascrivere ciò che gli viene dettato. Non gli sfugge la difficoltà del compito, l'irriducibilità della parola, la forza oscura e contraddittoria dei fatti: eppure non rinuncia alla sua caccia spirituale, a invocare i suoi nomi, i suoi luoghi fatali e privilegiati: "il mio giardino / e un bimbo, un arcipelago / in tempesta, e tutto intorno Genova, / scalena e verticale". Nel catino di un'infanzia ormai remota, nelle letture che lo emozionarono un giorno, era già la radice di ogni dopo: l'aurea isola di Stevenson conteneva ben altre mappe, ben altri tesori. Come già le bellissime prose di "Il mondo senza Benjamin, L'opera in rosso" parla di una vocazione poetica, e del senso profondo di ogni fare poetico. Presentazione di Giancarlo Pontiggia.

€ 14.00 € 13.30