Libri di Ruggero Morghen
Bibliografia di Ruggero Morghen: tutti i libri in vendita online editi da Solfanelli LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Gabriele d'Annunzio nelle lettere a Giancarlo Maroni (1935) Morghen Ruggero - Solfanelli, 2015 - Micromegas
A Quarto, nel 1935, Carlo Delcroix celebra la partenza dei Mille e il memorabile discorso di d'Annunzio per l'intervento. Anche il Comune di Milano omaggia lo scrittore abruzzese donandogli una statua dello scultore Minerbi. Finalmente si pubblica il "Libro segreto", confessione di un d'Annunzio tentato di morire e quasi presago della propria fine. Il poeta scrive a Mussolini: "Il mio cranio di lucido vetro può incrinarsi improvvisamente". I messaggi del poeta dal principato Vittoriale sono per i Francesi, per il legionario fiumano Agostino Lazzarotto in partenza per la guerra d'Africa ("Partirei anch'io, se non fossi decrepito e infermo") e la vedova di Cesare Battisti, in occasione della tumulazione della salma del martire sul Doss Trento. Gian Carlo Maroni, l'architetto del Vittoriale, nel '35 crea su invito di Fulvio Balisti il sacrario di Ponti sul Mincio, diventa accademico di San Luca e riceve in dono un rustico dal comune di Riva, la sua città. In alcune lettere il comandante ricorda il padre di Gian Carlo, Bortolo, che battezza Fra Ginestro, e i fratelli dell'architetto Italo e Alide.
Gabriele D'Annunzio nelle lettere a Giancarlo Maroni (1936) Morghen Ruggero - Solfanelli, 2013 - Micromegas
1936. È l'anno della guerra d'Africa, dell'Agro redento, dei Littoriali e degli Agonali, mentre si celebra il decennale dell'Opera Barilla e il 13° della costituzione della Regia aeronautica. Due premi Nobel - Pirandello e la Deledda - muoiono; ad Arequipa in Perù nasce Vargas Llosa, che riceverà il Nobel nel 2010. Mussolini annuncia il piano regolatore dell'economia e la riforma costituzionale. Galeazzo Ciano è ministro degli esteri, Lessona delle colonie, Lantini delle corporazioni. Alla stampa e propaganda va Dino Alfieri, cui d'Annunzio invia tramite il fidato Maroni alcuni "messaggi". Un altro messaggio il fante carsico pescarese invia proprio al fante rivano GianCarlo Maroni, "magister de vivis lapidibus", collaboratore e fratelmo, il "custode del fuoco" in grado di parlargli delle vie terrestri e di quelle celate. A maggio, tramite un medium, la Duse rassicura il poeta dall'aldilà: gli spiriti non soffrono la gelosia. Il Giro d'Italia fa tappa a Gardone. Vince Bartali, premiato da d'Annunzio senza entusiasmo. "Io stimo questa pubblicità - scrive - una Calamità."
Gabriele D'Annunzio nelle lettere a Giancarlo Maroni (1934) Morghen Ruggero - Solfanelli, 2010 - Micromegas
1934. Si celebra il dodicesimo anniversario della Marcia su Roma e Mussolini ricorda i "camerati della vigilia". Italo Balbo diventa governatore della Libia riunificata e inaugura la Fiera campionaria di Tripoli. Per iniziativa del duca di Modrone si svolge a Milano, tra giugno e settembre, l'Esposizione dell'aeronautica italiana: non mancano i cimeli forniti da d'Annunzio. Al teatro Argentina di Roma, il 10 ottobre, si rappresenta "La figlia di Iorio": la regia è di Pirandello, le scene di Giorgio De Chirico. La "Nuova Antologia" bandisce fra gli scrittori italiani un concorso per un romanzo del tempo fascista. Intanto al Vittoriale di Gardone Riviera, sul lago di Garda, Gabriele d'Annunzio invia messaggi al suo architetto, chiedendogli protezione. "Tu sei tra i pochissimi - gli scrive - che sappiano amarmi". Nella corrispondenza con l'architetto Giancarlo Maroni ecco il resoconto dei "pellegrinaggi" al Vittoriale e la costruzione di Schifamondo, il laborioso restauro della casa materna di Pescara e l'avvio della storia palese de "Il libro segreto".