Libri di Luc Nancy Jean
Bibliografia di Luc Nancy Jean: tutti i libri in vendita online editi da Raffaello Cortina Editore Storia della filosofia occidentale
Prossime uscite di Luc Nancy Jean
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788867030040 Corpo nudo
La nascita dei seni Nancy Jean-Luc - Raffaello Cortina Editore, 2007 - Minima
I seni sono qui l'atto di un'elevazione, di un sollevamento che non ha però nulla della violenza, della sopraffazione o del potere. Alla modalità "maschile" del levarsi si contrappone una modalità "femminile", che è quella della nascita, nel suo carattere di evento, nella sua grandezza che è insieme fragilità. E la scrittura di Nancy lavora sull'evocazione, in una prosa raffinata che sconfina sul piano letterario e che continuamente si impreziosisce di altre voci, in una pluralità di citazioni.
Il ritratto e il suo sguardo Nancy Jean-Luc - Raffaello Cortina Editore, 2002 - Minima
Attraverso l'esame di alcune tele che hanno segnato la storia della pittura (da Lotto a Matisse), il filosofo Jean-Luc Nancy ci porta di fronte a quell'"oggetto" misterioso che compare nel ritratto e attorno al quale si organizza tutto lo spazio pittorico: lo sguardo. E' lo sguardo a "esporre" il soggetto in pittura e a presentarlo al nostro stesso sguardo. Giocando con la somiglia, la seduzione del ritratto sta nel suo modo di richiamarci a sé facendoci vedere ciò che non può essere visto. In queste pagine quindi il filosofo rimette in gioco la definizione del ritratto e il suo senso, aprendo nuovi percorsi tra arte e filosofia.
Cascare dal sonno Nancy Jean-Luc Prezzo R. (Cur.) - Raffaello Cortina Editore, 2009 - Minima
Il sonno non ha mai interessato il pensiero se non come antitesi alla veglia o come luogo del sogno attraverso cui esercitare l'analisi e l'interpretazione dell'inconscio. Qui, invece, Jean-Luc Nancy rivolge lo sguardo al dormiente a partire proprio dal "cadere nel sonno", da quell'"entrare nella notte" che ci immerge nel respiro comune del mondo. Pagine filosofiche s'intrecciano a pagine poetiche: sulla notte, sulla ninnananna e il cullare ("quale che sia la sua età, nessuno entra nel sonno senza una culla"), sul dormire insieme degli amanti. Ma anche a interrogativi politici sul mondo attuale, che è "senza più veglia né sonno", privato del loro ritmo. Un mondo che ha colorato la notte e lascia masse di dormienti abbattuti, "vinti di notte come lo sono di giorno, cacciati dai loro frettolosi giacigli". Come dormire allora in questa notte da sonnambuli, privata di un luogo così prezioso dell'uguaglianza ("tutti i dormienti cadono nello stesso, identico sonno"), della vittoria sulla paura della notte, della fiducia sempre rinnovata nel risveglio?