Libri di Cur Nano
Bibliografia di Cur Nano: tutti i libri in vendita online editi da Aracne Sociologia e antropologia
Le figure del male Nano D. (Cur.) - Aracne, 2019
Cur malum? Unde malum? Che senso ha e da dove viene il male? Il male fisico: la malattia, il dolore, la morte. E il male morale: la sofferenza che gli uomini infliggono volontariamente gli uni agli altri. Interrogativi che accompagnano l'umanità lungo tutta la sua storia: nella continua ricerca di una sistemazione teorica di un argomento che rimane indefinibile e inconoscibile, incombendo inesorabile su di noi, ma non lasciandosi afferrare, e ponendo al tempo stesso continue e laceranti domande. Terribile e affascinante, irrazionale e devastante, oscuro e crudele, il male vive, con le sue molteplici figure, in più luoghi, fuori nel mondo e nel corso della storia, ma anche, nascosto e ignorato, dentro di noi, nei vortici della vita quotidiana. È ancora possibile dire qualcosa di una simile esperienza umana e psicologica, metafisica e storica, letteraria e artistica, già tanto analizzata e descritta? Dire qualcosa di un problema che da sempre è scandalo per la filosofia ed enigma per la teologia? "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere", suggerisce Wittgenstein, ma su questo inquietante mistero forse non è possibile tacere perché, con la sua presenza, è lì, nella nostra vita, e non finisce mai di interrogarci.
Exilium. Dal folle allo straniero. Antropologia dell'esclusione Nano D. (Cur.) - Aracne, 2020
Esilio come esperienza concreta di una patria perduta: legato agli eventi politici e sociali della Storia, l'allontanamento dalla patria è a volte scelto, a volte imposto, sempre dolorosamente sofferto. Ma esilio anche come dimensione esistenziale, ben descritta in letteratura, dell'essere senza patria, al di fuori di ogni reale emigrazione, che attraversa ognuno di noi che, almeno in qualche momento della vita, si è trovato in una terra straniera, incapace di comunicare ad altri la propria condizione, la propria solitudine, e che si radicalizza nel mondo schizofrenico, dove lo sradicamento connaturato con l'esperienza psicotica si accompagna ad un ulteriore esilio, causato dalla risposta della società, emarginante ed escludente. Profonde e similari dinamiche di esclusione, caratterizzate nei casi più estremi dalla cancellazione della pietas, segnano la figura dello straniero soprattutto quando è immigrato, rifugiato, espatriato, clandestino, deportato, profugo, perseguitato politico, in un'epoca, la nostra, tragicamente segnata da migrazioni, da respingimenti e da inenarrabili erranze. Anche se la resistenza ad accogliere l'altro, il "diverso", folle o straniero che sia, è antichissima. Dal folle allo straniero, dunque. Ma cosa lega queste due figure se non il fatto che la resistenza ad accogliere l'altro, il "diverso", non è che la resistenza ad accogliere l'altro, il "diverso", che sta dentro di noi?