Libri di Stefano Nicelli
Bibliografia di Stefano Nicelli: tutti i libri in vendita online editi da Castel Negrino STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Dimmi che cane hai... e ti dirò chi sei. Analisi disincantata (e divertita) sul rapporto tra scelta del cane e la nostra personalità Nicelli Stefano - Castel Negrino, 2011 - Pet-Ology Stories
Se qualcuno fosse tentato di pensare che i cinofili sono più o meno tutti uguali, riconducibili cioè a una limitata serie di comportamenti, leggendo questo libro cambierà probabilmente idea. Il "popolo dei cani" - o "la tribù del guinzaglio"- è infatti molto più variegato di quello che potrebbe sembrare a prima vista. Stefano Nicelli, giornalista cinofilo, ne ha identificato ben 18 profili diversi: uomini e donne conosciuti durante la sua vita, ognuno con le sue caratteristiche, le sue manie, i suoi errori. Un libro che vuole rappresentare una sorta di enorme lente di ingrandimento, sotto alla quale ognuno di noi appare e può riconoscersi in tutta la sua fragilità di uomo e di amante dei cani. Il tutto condito il più delle volte da una sottile vena di ironia che smaschera il sorrisetto con il quale tante volte l'autore dipinge, con le parole e gli aneddoti, questi personaggi.
Il cane mi ha chiesto il motorino... Vizi pubblici e private virtù della cinofilia negli anni Duemila Nicelli Stefano - Castel Negrino, 2010 - Pet-Ology Stories
Il cane mi ha chiesto il motorino... Vizi pubblici e private virtù della cinofilia negli anni Duemila - Castel Negrino
Il cane stavolta mi ha chiesto la macchina. Se pensate che sia il miglior amico dell'uomo, forse cambierete idea... Nicelli Stefano - Castel Negrino, 2015 - Pet-Ology Stories
Irriverente. Fantasioso. Perverso. Comico. "Il cane stavolta mi ha chiesto la macchina" è tutto questo, e tanto altro ancora. Il sequel de "Il cane mi ha chiesto il motorino" narra la cinofilia "moderna" citando episodi grotteschi, divertenti, persino drammatici nella loro assurda stupidità. Episodi a volte graffianti. Altre volte sboccatamente divertite. Altre volte ancora scritte con un sorrisetto più cinico e malizioso. Come sempre con il piglio ironico tipico di Stefano Nicelli.