Libri di Paolo Nori
Bibliografia di Paolo Nori: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Chi cerca i libri di Paolo Nori troverà una produzione che intreccia sapientemente narrativa, saggistica e una profonda passione per la letteratura russa. Seguire i libri in ordine cronologico di Paolo Nori permette di apprezzare la coerenza di un percorso autoriale unico, capace di raccontare la contemporaneità attraverso uno stile colloquiale e, al contempo, profondamente colto.
Biografia dell'autore
Paolo Nori nasce a Parma nel 1963. Laureato in Lingue e letterature straniere, ha dedicato gran parte della sua carriera alla traduzione e alla divulgazione dei grandi classici russi, influenzando profondamente la sua cifra stilistica. Autore prolifico, ha collaborato con numerose testate giornalistiche e ha insegnato presso diverse università italiane. Il suo lavoro di mediazione culturale tra la Russia e l'Italia lo ha reso una figura di riferimento nel panorama letterario contemporaneo, distinguendosi per un approccio che fonde rigore accademico e una narrazione estremamente vicina al vissuto quotidiano.
Stile di scrittura
I libri di Paolo Nori sono caratterizzati da una voce narrante inconfondibile, spesso ironica e priva di sovrastrutture, che abbatte la barriera tra autore e lettore. La sua scrittura brilla nel rileggere le vite di autori russi come Dostoevskij o nel raccontare le vicende del "Sanguinaccio", diventando iconici per la capacità di infondere umanità e fragilità nei personaggi che sceglie di narrare. La sua prosa, capace di rendere accessibili temi complessi, trasforma la biografia letteraria in una conversazione intima, lasciando un segno indelebile per l'autenticità emotiva e la spontaneità del linguaggio utilizzato.
Paolo Nori riscrive «Morgante» di Luigi Pulci Nori Paolo - Rizzoli, 2016 - Bur I Grandi Classici Riscritti
Questo libro è l'incontro tra due spiriti bizzarri: uno, oltre cinque secoli fa, scrisse un poema eroicomico quando con l'epica non si scherzava, e come eroe si scelse l'antieroico Morgante, che affronta gli infedeli al fianco del paladino Orlando, ma armato solo di un possente batacchio. L'altro, ai giorni nostri, è uno scrittore parmigiano, fine e attento lettore dall'apparenza distratta. Quando il suo sguardo si posa come per caso sul capolavoro del Pulci, da quell'incontro scaturiscono scintille e meraviglie, e la storia di Orlando, Margutte, Astarotte, re Carlo e i paladini si intreccia con mille altre storie, dal Monsieur Jourdain di Moliere, innamorato della sua Marchesa, all'Eugenio Onegin di Puskin, da "Charlie Hebdo" ai discorsi di Oscar Luigi Scalfaro. "Voglio dire che il "Morgante", oggi, per una stranissima combinazione temporale, è come l'esplosione di quella lingua lì, regionale. dialettale. di quartiere e nello stesso tempo comprensibile a tutti." Paolo Nori sfoglia il "Morgante", e Luigi Pulci si rivela un ilare maestro di contemporaneità.