Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Non uccidere il coraggio Occhilupo Antonia - Youcanprint, 2017 - Youcanprint Self-Publishing
Nella trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Ruggiano, una piccola frazione di Salve, nel Salento. Il suo percorso esistenziale è segnato dalla malattia ma Nella non si dà per vinta e l'affronta con coraggio, sottoponendosi alle cure e vedendosi preclusa la via per la fertilità. Con determinazione si iscrive all'università di Padova. Questo periodo è però oscurato dalla morte dei genitori che non ce la fanno a vederla laureata. Ma il loro amore, quello "Scegli la vita sempre" di sua nonna e quel "Fatti coraggio" che le ripeteva la madre, la esortano a completare gli studi. In seguito, torna col marito nella sua terra, dopo aver adottato un extracomunitario, già maggiorenne. Proprio quando tutto sembra andare per il meglio la malattia si riaffaccia nella sua vita. "Non uccidere il coraggio" è un caleidoscopio di ricordi e aneddoti essenziali nel dipanarsi dell'intreccio narrativo, costruito su flashback che rievocano l'autenticità della vita contadina di un tempo e i momenti storici che hanno cambiato il modus vivendi del profondo Sud.
La casa dall'angolo dipinto Occhilupo Antonia - Youcanprint, 2014 - Narrativa
Fuori la nebbia copre tutto intorno e il sole albeggiante cerca di infiltrarsi nella coltre con i suoi primi raggi. Tutti e due, imbacuccati alla meglio, si avvicinano pian piano all'aiuola delle piante grasse. Il selciato è bagnato. Gli occhi si incantano davanti a tre cerchi tirati tra le foglie acuminate della araucaria. Sono tre ragnatele perfettamente tessute dai ragni i cui fili sembrano perle. "Ecco, angelo mio, questa è la Trinità: il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo" indica la nonna. "Sì, forse è vero, un cerchio è più piccolo ed io vedo papà, mamma e Margy" risponde Narciso.
Il richiamo. Storie di donne Occhilupo Antonia - Youcanprint, 2021 - Arti Rappresentative / Narrativa
Il romanzo ruota intorno a tre donne il cui filo conduttore è il richiamo che punteggia la vita di Giuseppina, la voce narrante, un'attrice di teatro sociale, una girovaga del mondo per scelta. In primo piano, si avverte il continuo sforzo della realizzazione identitaria della protagonista, che scava nelle origini della sua famiglia, tentando di preservare quel microcosmo dall'oblio, in una realtà che cambia repentinamente e inesorabilmente, con il rischio di cancellare la sacralità delle radici ataviche della sua terra e del suo tempo. Sullo sfondo, il razzismo e l'omofobia, lo stupro e il riscatto delle donne permeano tutto il romanzo. In questo intreccio, si collocano i ricordi di Julia, sua madre, con il richiamo del sangue, di Jolanda, la dolce sorella di latte, con il richiamo dell'amore, e di Justine, "ebrea saffica sopravvissuta", con il richiamo della sua identità. La storia si dipana nella splendida Santa Cesarea Terme, dove Giuseppina torna a vivere, dopo tanto peregrinare per le periferie del mondo, raccontando emigrazioni di popoli in cammino e memorie etno-storico-geografiche, spaziando dall'antropologia alla psicologia, poesia e letteratura. Tra le grinze della vita, tra memoria e richiami, Giuseppina riesce a riappropriandosi delle sue forti radici, quasi un rafforzamento ancestrale, senza più timore di perderle.