Libri di Alessandro Orsini

Bibliografia di Alessandro Orsini: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino Marxismo e Comunismo

LIBRO   9788849827019

Il rivoluzionario benestante. Strategie cognitive per sentirsi migliore degli altri Orsini Alessandro   -  Rubbettino, 2010  -  Varia

Il terrorismo rosso ha avuto in Italia profonde radici culturali e ideologiche. Questa è stata una delle cause principali della sua longevità e della sua imponenza. Il mito della rivoluzione assoluta ha abbagliato uomini e donne di ogni età e condizione sociale. Dopo aver dedicato un ampio volume al fenomeno brigatista, l'autore rivolge la sua attenzione a quella cultura "contigua" che fornì, a volte in maniera inconsapevole, un ampio incoraggiamento ideologico alla violenza politica. Il protagonista di queste pagine è il rivoluzionario-benestante: colui il quale, pur vivendo di agi e di privilegi, odia e disprezza la società su cui ha fondato il proprio benessere materiale. È colui che giustifica moralmente la violenza come mezzo di lotta politica senza correre rischi in prima persona. È colui che inneggia alla rivoluzione senza praticarla. Il rivoluzionario-benestante incita, ma resta a guardare. Attraverso i classici dell'individualismo metodologico, l'autore si propone di ricostruire l'universo mentale e la condotta di un tipo antropologico che ha profondamente segnato la storia dell'Italia repubblicana.

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DETTAGLI
Il rivoluzionario benestante. Strategie cognitive per sentirsi migliore degli altri. Nuova ediz. libro
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LIBRO   9788849887396

Il rivoluzionario benestante. Strategie cognitive per sentirsi migliore degli altri. Nuova ediz. Orsini Alessandro   -  Rubbettino, 2026  -  Varia

Il terrorismo rosso ha avuto in Italia profonde radici culturali e ideologiche. Questa è stata una delle cause principali della sua longevità e della sua imponenza. Il mito della rivoluzione assoluta ha abbagliato uomini e donne di ogni età e condizione sociale. Dopo aver dedicato un ampio volume al fenomeno brigatista, l'autore rivolge la sua attenzione a quella cultura "contigua" che fornì, a volte in maniera inconsapevole, un ampio incoraggiamento ideologico alla violenza politica. Il protagonista di queste pagine è il rivoluzionario-benestante: colui il quale, pur vivendo di agi e di privilegi, odia e disprezza la società su cui ha fondato il proprio benessere materiale. È colui che giustifica moralmente la violenza come mezzo di lotta politica senza correre rischi in prima persona. È colui che inneggia alla rivoluzione senza praticarla. Il rivoluzionario-benestante incita, ma resta a guardare. Attraverso i classici dell'individualismo metodologico, l'autore si propone di ricostruire l'universo mentale e la condotta di un tipo antropologico che ha profondamente segnato la storia dell'Italia repubblicana.

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