Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Carlo Falcoli, racconto di sassi e di altre pietre preziose Palumbo Vito - Adda, 2019
"Non aveva scelta: doveva scrivere di donne. Diventare donna. Adesso non pensate che per scrivere di donne avrebbe dovuto vestirsi come vestono le donne. Non era una questione di peli o di ciglia o di barba o, non so, di gonne, che lui aveva solo bisogno di pensare come una donna. Non mise il reggicalze né due tette finte. Quello che doveva fare era semplicissimo: dimenticarsi di essere uomo".
Tutto a posto. 23 novembre 1980 Palumbo Vito - Adda, 2021 - Civiltà E Culture Del Mezzogiorno
23 novembre 1980, ore 19:34. Un terremoto, il più devastante dell'epoca moderna, si è portato tutto via da Caposele, piccolo centro dell'Irpinia che ospita la sorgente del più grande acquedotto d'Europa. Nicola, Fortunata e Beppe combattono una battaglia che non conosce la grazia. Ciascuno, a modo suo, risulterà vincitore per sé e per gli altri. Il romanzo è ispirato ad un episodio realmente accaduto in quei giorni.
Quel ponte unì l'Italia Palumbo Vito - Adda, 2017
Ciccì, un bambino con le mani di adulto, e un geometra di Genova, si incontrano nelle campagne di un piccolo borgo del Potentino nell'anno del Signore 1910 (o giù di lì). I due lavorano alla costruzione di un ponte canale dell'Acquedotto Pugliese, "il più grande acquedotto del mondo". Condividono polvere, odori sgradevoli e pietre, molte pietre, infinite pietre da sgrezzare. Trascorrono tanto di quel tempo, insieme, che alla fine il tempo stesso finisce per incollarli in un rapporto di giorno in giorno sempre più intenso e più intimo. L'amicizia è un sentimento strano. A volte non ha bisogno di nulla. Spesso si ciba di privazioni e di fame, per crescere bene. È nelle avversità che l'amicizia esprime il meglio di sé. Il ponte che hanno contribuito a realizzare è stato da poco terminato. Si staglia, bello e austero, sullo sfondo del loro rapporto, come una quinta dell'esistenza. Stanno per separarsi. Sopra tutto, l'acqua, elemento immanente da cui tutto trae principio e ragione, deus ex machina dei destini loro e di un'Italia che stenta ancora a riconoscersi unita.