Libri di Valeria Parrella
Bibliografia di Valeria Parrella: tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli Narrativa di ambientazione storIca
Chi cerca i libri di Valeria Parrella trova un'esplorazione profonda e intensa della condizione umana, focalizzata in particolare sulla realtà sociale e affettiva di Napoli. Seguire i libri in ordine cronologico di Valeria Parrella permette al lettore di apprezzare l'evoluzione di una voce che trasforma il vissuto quotidiano e i conflitti interiori in una narrazione lucida e coinvolgente, capace di offrire prospettive originali su temi universali legati alla contemporaneità.
Biografia dell'autore
Valeria Parrella nasce a Torre del Greco nel 1974. Laureata in glottologia, ha lavorato come interprete della lingua dei segni prima di dedicarsi pienamente alla scrittura. Il suo esordio letterario avviene nel 2003 con la raccolta di racconti Mosca più balena, che ottiene immediato consenso di critica. La sua carriera si divide tra la narrativa, la saggistica e la drammaturgia, con numerosi testi portati in scena nei teatri nazionali. È una voce autorevole del panorama letterario italiano contemporaneo, vincitrice di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Campiello Opera Prima e il Premio Mondello.
Stile di scrittura
I libri di Valeria Parrella sono caratterizzati da una prosa asciutta, precisa e profondamente radicata nella materialità della lingua. La sua scrittura indaga con fermezza i legami familiari, le fragilità del singolo e il peso delle radici territoriali. È nota per opere come Lo spazio bianco e Almarina, dove tratteggia personaggi femminili iconici, colti in momenti cruciali di passaggio o di resilienza. La forza dei suoi racconti risiede nella capacità di scavare negli affetti e nelle ferite del tempo, rendendo ogni frammento narrativo un riflesso autentico della complessità dell'animo umano.
La Fortuna Parrella Valeria - Feltrinelli, 2022 - I Narratori
Il prodigio viene dalla terra, e scuote aria e acqua. Dal cielo piovono pietre incandescenti e cenere, il mare è denso e la costa sembra viva, ogni mappa disegnata è stravolta, i punti di riferimento smarriti. Lucio ha solo diciassette anni e ha seguito l'ammiraglia di Plinio il Vecchio nel giorno dell'eruzione del Vesuvio, ma non può sospettare che il monte che conosce da sempre sia un vulcano. Per quel prodigio mancano le parole, non esiste memoria né storia a rassicurare. Nascosta dalla coltre rovente c'è Pompei, la città che ha visto nascere Lucio e i suoi sogni, dove ancora vivono sua madre, la balia, gli amici d'infanzia, dove ha imparato tutto ciò che gli serve, adesso, per far parte della flotta imperiale a dispetto del suo occhio cieco - anzi, proprio grazie a quello, che gli permette di vedere più degli altri, perché "un limite è un limite solo se uno lo sente come un limite, sennò non è niente". E mentre Lucio tiene in mano, per quanto la Fortuna può concedere, il filo del suo destino, ecco che Pompei torna a lui presente e più che mai viva, nel momento in cui sembra persa per sempre, attraverso i giochi con le tessere dei mosaici, i pomeriggi trascorsi nei giardini o nelle palestre, le terme, il mercato, i tuffi in mare e le gite in campagna, le scorribande alla foce del fiume. La sua intera giovinezza gli corre incontro irrimediabilmente perduta, eppure - noi lo sappiamo - in qualche modo destinata a sopravvivere. Insieme a Lucio, una folla di personaggi, mercanti, banchieri, matrone, imperatori, schiavi, prostitute e divinità, si muove tra le pagine di un romanzo sorprendentemente attuale, in cui niente è già visto: piuttosto ciò che conoscevamo del mondo classico ci appare in un aspetto nuovo, moderno e intimo. Perché il desiderio è nascosto, si innalza dalla terra, è il cuore stesso della terra, e noi siamo terreni.
La Fortuna Parrella Valeria - Feltrinelli, 2024 - Universale Economica
Lucio ha solo diciassette anni ma ha già seguito la sua passione per il mare, riuscendo a salire a bordo della Fortuna. E lì si trova nel giorno dell'eruzione del Vesuvio, quando dal cielo piovono pietre incandescenti e cenere, il mare è denso e la costa sembra viva, ogni mappa disegnata è stravolta, i punti di riferimento smarriti. Nascosta dalla coltre rovente c'è Pompei, la città che ha visto nascere Lucio e i suoi sogni, dove ancora vivono sua madre, la balia, gli amici d'infanzia, dove ha imparato tutto ciò che gli serve, adesso, per far parte della flotta imperiale a dispetto del suo occhio cieco - anzi, proprio grazie a quello, che gli permette di vedere ciò che agli altri sfugge. In attesa degli ordini di Plinio, tra il fumo nero Pompei torna al ragazzo attraverso i giochi con le tessere dei mosaici, i pomeriggi trascorsi nei giardini o nelle palestre, le terme, il mercato, i tuffi in mare e le gite in campagna, le scorribande alla foce del fiume. La distruzione di Pompei narrata in un romanzo sorprendentemente attuale, in cui niente è già visto: piuttosto, ciò che conoscevamo del mondo classico ci appare come nuovo, moderno e intimo. Premio letterario internazionale Mondello - Opera Italiana.
La ragazzina Parrella Valeria - Feltrinelli, 2026 - I Narratori
Lei è Giovanna d'Arco. Vergine, puttana, santa, pazza: ne hanno dette tante su di lei, e ancora se ne dicono. "Ma il fatto è che a lei non interessava." Perché ha una missione chiara davanti a sé, e quando gli uomini capiscono che fa sul serio, allora tentano di ridurla: in ceppi, a più miti consigli, farla piccola come loro. Invece il mondo è grandissimo, e lei lo sa. È indomita, è incontrollabile, è praticamente irriducibile. Vestita in abiti maschili - crimine che nel 1400 vale la scomunica -, galoppa per riconquistare i territori che nel corso dell'estenuante guerra dei cent'anni gli inglesi hanno sottratto alla Francia, galoppa per rimettere il Delfino sul trono. Galoppa in testa a un esercito che crede in lei, perché lei va alla guerra in modo diverso, con clemenza verso i popoli, lasciando la battaglia ai soldati, pregando e cercando giustizia. Perché prima di reggere la spada e lo stendardo, lei giocava con i fratelli, ascoltava storie, faceva sogni bellissimi e parlava con sua mamma. Perché prima di tutto lei è una ragazzina. "La ragazzina" è quasi la traduzione italiana di "la pucelle", la pulzella d'Orléans. Come la guerra dei cent'anni è quasi come ogni guerra, come l'assedio d'Orléans è quasi come un assedio di oggi. Come il coraggio e la determinazione di Giovanna sono quelli di ogni ragazzina che si mette di traverso per cambiare l'ordine dei potenti e delle cose: e questo senza quasi. Valeria Parrella prende una delle figure storiche più incredibili, fiabesche e allo stesso tempo più attuali di sempre e ne fa la protagonista di un grande romanzo civile. In ogni luogo del mondo una ragazzina si mette di traverso.