Libri di Marco Pastonesi
Bibliografia di Marco Pastonesi: tutti i libri in vendita online editi da Ediciclo BIOGRAFIE E STORIE VERE
I diavoli di Bartali. Ginettaccio raccontato da chi correva insieme, contro e soprattutto dietro Pastonesi Marco - Ediciclo, 2016 - Miti Dello Sport
Sono in tanti, e non solo nel ciclismo, ad avere un loro Gino Bartali personale, privato, segreto: un giorno, una notte, un viaggio, una salita, un fiasco, una profezia, una pietra miliare, uno striscione, una fontana, un tubolare, una scusa per ritrovare altre storie e avventure, quelle di capitani e, soprattutto, gregari, mai conosciuti fino in fondo, ma confinati soltanto in un nome e cognome che affollavano ordini d'arrivo o classifiche generali: da Fiorenzo Magni ad Alfredo Martini, da Ferdy Kübler a Raphael Geminiani, da Giovannino Corrieri a Renzo Zanazzi, fino ai quasi anonimi faticatori del pedale, come Secondo Barisone, Lino Ciocchetta, Romano Pontisso, Ubaldo Pugnaloni e tanti altri. I diavoli di Bartali arrivano al traguardo 17 anni dopo Gli angeli di Coppi. In questi anni Marco Pastonesi, richiesto dalla urgenza delle cronache, si è perso fra vialoni e tornanti, fra maglie rosa e gialle, fra fughe e inseguimenti. Però ha accumulato confidenze, sfoghi, memorie, dettagli, sentimenti, resoconti, particolari che nel tempo, come il vino buono, si sono arricchiti di significato, importanza, valore.
Se cadono tutti vinco io. Dino Zandegù: cento storie vere al 90% Pastonesi Marco - Ediciclo, 2023 - Miti Dello Sport
Quaranta vittorie da professionista, un'infinità di piazzamenti, i duelli con Eddy Merckx e Marino Basso, le ospitate a "Quelli che il calcio"... Dino Zandegù, battitore libero, ciclista eclettico e carismatico, è un affabulatore nato che accende il mondo del ciclismo con la sua verve. I corridori di solito sono noti per la loro disciplina, per la loro vita da monaci... Dino Zandegù, no. Lui fa parte della schiera eletta dei matti, degli imprevedibili, degli allegri. Esagerava ed esternava, trasgrediva e peccava, e lo faceva mangiando e bevendo, cantando e recitando, sproloquiando, ricamando e improvvisando. Sarà il suo nome, Dino, l'unico diminutivo di una esistenza accrescitiva. Sarà il suo cognome, Zandegù, che fa rima con virtù e tribù, Gesù e Belzebù. Sarà la sua rivalità - il ciclismo si è sempre sublimato in duelli e dualismi - con Marino Basso. Sarà la sua pesantezza del pedalare in salita capace di trasformarsi in leggerezza del vivere in discesa, pianura e volata. Sarà la sua arte di raccontare storie vere - come precisa lui stesso - al novanta per cento. Perché molto appartiene alla storia, ma qualcosa anche al mito e alla leggenda, alla libera interpretazione e alla sincera ispirazione.