Libri di Carmelo Pecora
Bibliografia di Carmelo Pecora: tutti i libri in vendita online editi da Zona EUROPA
9 maggio '78. Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato Pecora Carmelo - Zona, 2007 - 900 Storie
9 maggio '78. A Roma le Brigate Rosse uccidono Aldo Moro. In Sicilia la mafia uccide Peppino Impastato. Questo è il racconto di quelle ventiquattr'ore dalla voce di un giovane poliziotto siciliano di appena diciannove anni, sbattuto dal caso sul palcoscenico della storia. Una voce che s'insinua nella prigione del popolo, tra la gente di Cinisi, in mezzo alla folla che si accalca intorno alla Renault rossa, in via Caetani. E che cerca - nell'intreccio tra la morte di Moro e Impastato e la sua vita appena sbocciata - il senso profondo di una delle giornate più tristemente memorabili della nostra storia.
Gli infedeli. Storie e domande della Uno bianca Pecora Carmelo - Zona, 2014 -
Dal 1987 al 1994 - per sette lunghi anni - la banda della Uno bianca seminò il terrore in Emilia Romagna e nelle vicine Marche. Un caso criminale senza precedenti: i responsabili di circa cento rapine, altrettanti ferimenti e ventiquattro omicidi erano - tutti tranne uno - poliziotti. Come fu che un cancro di quelle proporzioni e violenza crebbe nella pancia delle forze dell'ordine? Perché ci vollero sette anni a estirpare il male? E il male fu veramente estirpato? Cosa ci ha insegnato e cosa resta oggi di quella tragica vicenda? A vent'anni dal clamoroso arresto dei fratelli Savi e degli altri componenti in divisa della banda, Carmelo Pecora - poliziotto a Forlì all'epoca dei fatti - ne ricostruisce la lunga sequenza di delitti e ripercorre le tappe principali dell'inchiesta, quella giudiziaria e quella della commissione parlamentare stragi e terrorismo, che si occupò del caso. E aggiunge altri scottanti interrogativi e questioni a quelli che, da allora, sono rimasti aperti. Come il problema della formazione delle reclute, del "rambismo" e dell'approssimazione nell'esercizio dei propri compiti e doveri istituzionali. Con una nota di Carlo Lucarelli.