Libri di Gaetano Pecora
Bibliografia di Gaetano Pecora: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli Ideologie politiche
Socialismo come libertà. La storia lunga di Gaetano Salvemini Pecora Gaetano - Donzelli, 2012 - Saggine
Nel 1947, quasi alla fine della sua vita, Gaetano Salvemini annotava così nel suo diario: "Ormai credo solo nel Critone e nel Discorso della Montagna. Questo è il mio socialismo e me lo tengo inespresso nel mio pensiero, perché ad esprimerlo mi pare di profanarlo". Diceva la verità, certo. Ma non tutta la verità. Salvemini rifiutò sempre di irrigidire il suo pensiero in sistemi ideologici compiuti e definitivi, tuttavia alcuni motivi della dottrina socialista non smisero mai di risuonarvi dentro. Il socialismo di Salvemini non fu cosa effimera, di breve durata, un'infatuazione giovanile, insomma. Contrariamente a un filone interpretativo di copiosissima vena, Gaetano Pecora contesta infatti la tesi secondo cui la storia della vita di Salvemini sarebbe divisa in due fasi: prima, il socialismo della giovinezza; poi, qualcosa di diverso, il liberismo per alcuni, la democrazia radicale per altri. E invece non di distacco netto, non di cesura si tratta, perché nel temperamento di Salvemini l'idea socialista lampeggia, se pur a tratti, fino all'ultimo. Talora confluendo con coerenza nei modi e nelle idee dell'età adulta, talaltra (e più spesso) contaminandosi con verità nate sotto cieli diversi e acquisite in momenti successivi. Da qui l'indole contrastata di un maestro ricchissimo di insegnamenti, che tutta via proprio per l'ampio raggio dei suoi pensieri sfugge alla presa di definizioni troppo perentorie e, nel caso del socialismo, sempre un po' frettolosamente riduttive.
La scuola laica. Gaetano Salvemini contro i clericali Pecora Gaetano - Donzelli, 2015 - Saggine
Quando in tarda età gli fu chiesto come avrebbe voluto essere ricordato, Gaetano Salvemini rispose così, molto semplicemente: "come un insegnante, un educatore". Proprio come educatore, le sue pagine più belle restano forse quelle che egli scrisse sulla scuola, che per lui - naturalmente - doveva essere laica. Dove "laica" è la scuola che non assegna allo Stato il monopolio dell'educazione o che esclude i preti dal corpo degli insegnanti pubblici. No, come ricorda Gaetano Pecora in questo saggio, "laica" per Salvemini è innanzitutto la scuola che non impone nulla agli alunni in nome di autorità sottratte al sindacato della ragione, e che invece li mette in condizione di formarsi autonomamente il giudizio che meglio risponde alla loro personalità. Da qui le polemiche contro le chiusure settarie dei clericali e, più in generale, contro le feroci unilateralità degli intolleranti di ogni colore. La polemica, d'altronde, era la sua musa segreta, la scena sulla quale egli veramente mandava scintille, come dimostrano anche le pagine di questo libro.