Libri di Giulia Pedrucci
Bibliografia di Giulia Pedrucci: tutti i libri in vendita online editi da Scienze E Lettere Archeologia
L'allattamento nella Grecia di epoca arcaica e classica Pedrucci Giulia - Scienze E Lettere, 2013 - Sacra Publica Et Privata
"Il latte è fratello delle mestruazioni". In questo passo ippocratico si riassume tutta la teoria degli antichi Greci sull'emogenesi del latte umano, teoria straordinariamente tenace e ricca di sorprendenti implicazioni culturali. Accanto a un'analisi puntuale e originale dell'allattamento nella Grecia antica, questo libro offre una rilettura del ruolo della Madre (volutamente e ostinatamente con la maiuscola: un "personaggio" di pirandelliana memoria) nella società del tempo, finalmente libera da sovrainterpretazioni anacronistiche e psicanalitiche del materiale offerto dagli "autori" (maschi). In questo modo l'autrice ci consente di gettare uno sguardo inedito su alcuni aspetti poco noti del pensiero greco, senza peraltro alimentare l'illusione di poter vedere più di quanto ci è concesso dalle fonti.
L'isola delle madri. Una rilettura della documentazione archeologica di donne con bambini in Sicilia Pedrucci Giulia - Scienze E Lettere, 2013 - Sacra Publica Et Privata
Mentre le Madri del Faust di Goethe sono auguste dee assise in trono, isolate e silenziose, che mettono tutti a disagio, le madri di questo volume sono modeste e anonime figure femminili, che con semplice atteggiamento "materno" reggono tra le braccia un bambino, talora allattandolo. Potrebbero essere dee, ma potrebbero anche non esserlo. E l'isola in questione è la Sicilia, terra da cui provengono numerose raffigurazioni di queste madri e che è peraltro, per eccellenza, terra di dee, di madri, di sante. La straordinaria abbondanza (e continuità, e omogeneità) di statuine raffiguranti donne che allattano e la convenzionale peculiarità di un'isola connessa profondamente con il divino femminile costituiscono i punti di partenza per apparentemente divaganti itinerari archeologici, storici e storico-religiosi. Ma essi finiscono per convergere intorno all'ipotesi dell'esistenza sull'isola di culti rivolti a dee curotrofe (connesse genericamente con aspetti della maternità) e ctonie (legate al mondo dei morti e alla terra, intesa insieme come fonte di vita e luogo di morte). Le origini più remote e le caratteristiche più tipiche di queste divinità femminili, che da un certo momento assumeranno nomi greci (tra cui Demetra e Kore), vanno verosimilmente cercate nel mondo indigeno, ma senza escludere apporti provenienti dal Vicino Oriente antico.
Maternità e allattamenti nel mondo greco e romano. Un percorso fra scienza delle religioni e studi sulla maternità Pedrucci Giulia - Scienze E Lettere, 2018 - Sacra Publica Et Privata
Questo volume nasce come una raccolta degli scritti di Giulia Pedrucci sulla maternità e sull'allattamento nel mondo greco e romano a partire dalla tesi di dottorato, ma diventa strada facendo qualcosa di significativamente diverso e innovativo. L'opera, infatti, rappresenta il primo lavoro monografico in Italia, e più in generale nel panorama accademico europeo, che si occupa del costruttivo dialogo fra gli studi classici, in particolare quelli concernenti la scienza delle religioni, con gli studi sulla maternità, di matrice nord-americana, costruendone le basi epistemologiche. Il tratto distintivo, saliente, è l'audacia, l'innovazione, il voler andare oltre. Oltre cosa? In primo luogo, oltre il concetto di disciplina. Questo libro non parla di inter-disciplinarietà, come tanti fanno esaltandola soltanto a parole; questo libro vuole essere, come ama dire Giulia Pedrucci, metadisciplinare o transdisciplinare, cioè, appunto, andare oltre il concetto stesso di disciplina. L'autrice, non a caso, cita spesso nei suoi lavori (anche nel presente volume) un noto passo di Raffaele Pettazzoni, in cui l'insigne storico delle religioni spiega perché gli studiosi di questa disciplina non possono rimanere chiusi nel loro mondo, ma devono aprirsi a tutte le Scienze Umane. L'audacia sta nel saper fare un passo indietro, tornare al passato, all'idea che l'homo non è cambiato nell'arco di due o tre millenni, e che di conseguenza esistono alcuni "universali" legati al sentire umano su cui costruire una ricerca basata sulla lunga durata. L'audacia va a braccetto con la sfida; la sfida di Giulia Pedrucci è quella di porre le basi per una nuova disciplina accademica in cui confluiscano la scienza delle religioni e gli studi sulla maternità, coadiuvate vieppiù da tutte le discipline che possono risultare necessarie, valutando caso per caso.