Libri di Silvio Perrella
Bibliografia di Silvio Perrella: tutti i libri in vendita online editi da Neri Pozza LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Addii, fischi nel buio, cenni Perrella Silvio - Neri Pozza, 2016 - Bloom
I saggi contenuti in questo volume sono stati scritti nel corso di trenta anni. Da qui la tripartizione dell'indice: Anni Ottanta, Anni Novanta, Nel Duemila. Vengono alla luce nella parte terminale del Novecento, ma sono rivolti anche al tempo precedente. In questo senso costituiscono un viaggio all'interno della storia letteraria del Novecento in compagnia della generazione di scrittori che viene qui indicata come la generazione dei nostri antenati. La voce degli antenati, è noto, può continuare a parlarci oppure essere ignorata, e consegnata a un tempo ritenuto irrimediabilmente passato. Nati tra le due guerre mondiali, a volte nello stesso anno in cui nacque il fascismo, gli scrittori che appartengono alla generazione degli antenati "ebbero - come scrive Silvio Perrella nell'introduzione - la possibilità di essere giovani donne e uomini in un momento in cui l'Italia da monarchica diventava repubblicana e sembrava lasciarsi alle spalle il retaggio del precedente regime. Chi in un modo chi in un altro contribuì, sia pure indirettamente, a scrivere la Costituzione, che ancora oggi è considerata una delle poche leggi italiane che non siano dettate dai soliti e italici azzeccagarbugli". Perciò rappresentano "per ragioni insieme storiche e anagrafiche l'ultima generazione dei padri e delle madri. Quelle che vennero dopo, distanziate anche di pochissimi anni, furono invece le generazioni dei figli. Figli e figli dei figli".
Giunapoli Perrella Silvio - Neri Pozza, 2009 - Biblioteca
È il racconto di una lunga passeggiata a Napoli, attraverso le sue strade, la sua storia, le sue glorie, le sue rovine. Camminando, Silvio Perrella traccia alcune linee, a volte diritte, a volte a zigzag, altre curve, seguendo sempre l'estro conoscitivo del momento e dell'affabulazione, ma soccorrendola con la conoscenza della vasta cultura che la città ha prodotto soprattutto nel secolo scorso. Ne vengono fuori alcuni destini napoletani, sia di uomini e donne passati alla storia, come, ad esempio, Benedetto Croce, sia delle persone che s'incontrano camminando per strada. Persone comuni in cui risuona lo stesso accordo e la stessa voce degli uomini e delle donne celebri che Napoli ha generato.
Giùnapoli. Nuova ediz. Perrella Silvio - Neri Pozza, 2026 - Biblioteca
Chi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l'esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell'universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l'acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent'anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d'amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun'altra parte. Prefazione di Antonio Franchini.