Libri di Giulia Perroni
Bibliografia di Giulia Perroni: tutti i libri in vendita online editi da Passigli LETTERATURA E STUDI LETTERARI
La scommessa dell'infinito. Poesie 1986-2009 Perroni Giulia Perilli P. (Cur.) - Passigli, 2012 - Passigli Poesia
Questo volume raccoglie l'intera opera poetica di Giulia Perroni, dall'esordio con "La libertà negata" (1986) - a proposito della quale Attilio Bertolucci sottolineò un'ansia religiosa che la accomunava ad Emily Dickinson -, fino agli esiti più recenti di "Lo scoiattolo e l'ermellino" (2009), per il quale giustamente si è parlato di una sorta di autobiografia interiore in versi, dove però il termine 'autobiografia' può anche trarre in inganno: in realtà, la poesia di Giulia Perroni trae dalle 'occasioni' della propria e dell'altrui vita la linfa che dispiega i suoi versi in ogni direzione, alla ricerca di una forma per ogni istinto - potremmo dire, parafrasandola -, perché anche il grido possa farsi canto e nulla, neppure il nulla, possa sottrarsi alla grande partitura del mondo, quella partitura in cui fisica e metafisica si ricongiungono. Un'opera poetica ricca e frastagliata, educatasi anche, e in profondità, su testi classici e su testi di poeti apparentemente lontani da noi, come Kikuo Takano o i maestri giapponesi degli haiku, che viene qui presentata nel suo vario ma sempre coerente cammino, e illuminata dall'acuto e partecipe studio introduttivo di Plinio Perilli.
La tribù dell'eclisse Perroni Giulia - Passigli, 2015 - Passigli Poesia
"Dal monologo interiore, che è tale sempre da preferire il calore e da non volere laccioli, 'La tribù dell'eclisse' ottiene il dono della varianza. Ora il verso è ipermetro e s'assimila alla prosa, ora il verso s'accorcia e le sue misure rientrano nella norma prosodica; ora la cadenza è sciolta, discosta dalle figure della ripetizione, ora nessi rimici e assonanze di ritorno ripristinano le logiche della simmetria e del parallelismo. Non diversamente, in una silva, alberi e arbusti ora s'approssimano e si intrecciano fitti, ora le forme vegetali si distendono prendendo aria; ora l'intrico si mostra difficilmente sbrogliabile, ora il sottobosco si dirada e s'appiana. E, come nelle silvae, così nella Tribù dell'eclisse le ombre, quando rabbuiate intensamente quando virate verso il grigio, e le luci, filtrate dai rami e pervenute da schiuse del cielo per perimetrare porzioni di suolo e di pagina, si conducono liberamente in alternanza." (dalla prefazione di Marcello Carlino)