Libri di Cur Perrucci
Bibliografia di Cur Perrucci: tutti i libri in vendita online editi da Passigli Industrie dei media, dell'informazione e della comunicazione
Il calcolo ad alte prestazioni. Italia ed Europa nella competizione mondiale. Perrucci A. (Cur.) - Passigli, 2023 - Astrid
La pandemia, la guerra in Ucraina, i rischi di stagflazione, l'aggravarsi del degrado ambientale, la crisi delle regole e delle istituzioni di governo della globalizzazione, richiedono risposte nuove, cambiano profondamente le strategie e le priorità delle politiche pubbliche e delle imprese private. Tuttavia resta fermo il ruolo fondamentale delle tecnologie digitali. Possono offrire strumenti decisivi per affrontare e vincere queste sfide. Al tempo stesso rappresentano anche il terreno di una nuova competizione, che forgerà gli equilibri geopolitici dei prossimi decenni. Con il seminario su "Le prospettive del calcolo ad alte prestazioni. Italia ed Europa nella competizione internazionale", Astrid-LED prosegue l'esplorazione dei mercati dell'ecosistema digitale, iniziata con i seminari sui cavi sottomarini e sull'industria dei microchip. Questo libro ne raccoglie i contributi. La grande risorsa di questo secolo è rappresentata dai dati, milioni di milioni di miliardi di dati, in crescita esponenziale: per raccoglierli, analizzarli, correlarli, organizzarli, ricavarne rappresentazioni matematiche, costruire algoritmi predittivi, dunque utilizzarli nella ricerca scientifica o nella produzione di beni e servizi, occorre tuttavia un'enorme capacità di calcolo. Nel campo dell'High Performance Computing, l'Italia e l'Europa dispongono di alcune eccellenze, analizzate in questo libro. Gli investimenti necessari per non essere relegati ai margini di una competizione polarizzata fra USA e Cina sono anch'essi enormi. Da questi investimenti dipende il futuro della ricerca scientifica, nonché di molti settori industriali, e della stessa difesa e sicurezza europea, dato il ruolo chiave che il supercalcolo svolge nella progettazione e nella gestione di nuove armi e dei sistemi di intelligence. Nessuno Stato europeo può farcela da solo; ed anche una politica comune europea deve affrontare sfide ardue e risolvere problemi complessi, a partire dalla valorizzazione delle potenzialità del quantum computing, non solo come nuova frontiera per la ricerca, ma anche come propulsore di una nuova ulteriore rivoluzione produttiva, che fin da ora va ideata, progettata, sperimentata.
Industria dei microchip. La strategia dell'Europa nella competizione internazionale Perrucci A. (Cur.) - Passigli, 2022 - Astrid
I microchip sono una componente strategica di molte produzioni manifatturiere: l'automotive e l'elettronica di consumo, in primo luogo. La pandemia, prima, la guerra in Ucraina, ora, hanno evidenziato la difficoltà se non l'impossibilità dell'industria dei microchip di soddisfare l'incremento - senza precedenti - della domanda. Non si tratta, quindi, di una crisi ciclica: siamo di fronte ad un passaggio "epocale", che richiede misure eccezionali da parte delle imprese, ma anche degli Stati. E così Intel ha destinato 80 miliardi di dollari agli investimenti nei Paesi europei (un esempio concreto del modello di friendshoring evocato di recente da Yanet Jellen); e finanziamenti per diverse decine di miliardi di dollari sono stati stanziati o almeno programmati da Stati Uniti, Cina, Europa, ma anche da Corea del Sud e Giappone, per sostenere le rispettive industrie nazionali e, al tempo stesso, garantirsi una maggiore indipendenza dalle importazioni (l'autonomia strategica). Anche in questo, come in altri settori strategici, emergono i limiti della teoria economica dominante fino a qualche anno fa, che confinava l'intervento dello Stato alla definizione delle regole e alla tutela della concorrenza: anche in questo settore, è stato giocoforza recuperare la politica industriale. E l'Europa? L'Europa ha da poco deciso di giocare un ruolo da protagonista nell'industria dei microchip, attivando diversi strumenti, da ultimo lo European Chips Act. Nel contesto europeo, l'Italia ha alcuni indubbi punti di forza, ma deve investire di più nelle nuove tecnologie che stanno trasformando il settore. Astrid-LED, con il contributo di alcuni dei maggiori esperti del settore, ha dedicato un seminario all'analisi dei problemi attuali dell'industria dei microchip e alla definizione di misure di politica pubblica atte a sostenere la competitività europea ed italiana in questo settore; competitività necessaria non soltanto per il crescente ruolo che i microprocessori hanno nella catena del valore di molte produzioni tecnologicamente avanzate, ma anche per sempre più evidenti ragioni di sicurezza nazionale. Prefazione di Franco Bassanini.