Libri di Claudio Pescio
Bibliografia di Claudio Pescio: tutti i libri in vendita online editi da Giunti Editore Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Paradisi proibiti. Storie di sesso, alcol e droga nelle opere d'arte Pescio Claudio - Giunti Editore, 2023 - Cataloghi Arte
Una selezione di opere d'arte - tutte comprese in un periodo che sta tra il Quattro-Cinquecento e la modernità - che mette insieme scene curiose, scandalose, bizzarre, enigmatiche che sfuggono alle classificazioni abituali. Stanno un po' ai margini, provocatorie, ambigue, reticenti. Tutte immagini che raccontano storie, e sollecitano riflessioni che vanno oltre il contesto strettamente storico-artistico. La curiosità per ciò che sta dietro alle opere d'arte - in particolare per quanto ha a che fare con la vita delle persone, con la mentalità, i problemi con la morale corrente e la censura, il desiderio di libertà e di esperienze, di infrangere le regole - ha portato quasi automaticamente a delimitare il campo, per questo libro, a soggetti e singole opere che avessero attinenza con tre ambiti marginali nell'ambito dei "grandi" generi artistici ma in qualche modo fra loro confinanti: il sesso, l'alcol e le droghe. Vie di fuga, paradisi solo sognati, aperture verso l'immaginario e il mondo dei desideri, disperate ricerche del piacere, tentativi fugaci, illusori, fallaci e provvisori, e decisamente trasversali a culture, epoche e società. Specchi che riflettono le umane debolezze.
Pittura fiamminga del Quattrocento Pescio Claudio - Giunti Editore, 2020 - Dossier D'art
Agli inizi del XV secolo, due diversi 'rinascimenti' prendono forma in Europa: il Rinascimento di riscoperta della classicità, e della scienza prospettica italiano, e il rinnovamento naturalistico fiammingo, fondato sul realismo e sulla luce. Il dossier affronta il periodo di formazione e affermazione di quest'ultimo in area borgognona-franco-fiamminga, dalle prime prove nell'ambito della miniatura fino all'ultimo decennio, attraverso artisti come i Limbourg, Robert Campin, Van Eyck, Van der Weyden, Petrus Christus, Van der Goes, Memling. Si assiste così alla nascita di una pittura ammirata al tempo nell'intero continente, soprattutto in Italia, votata alla riproduzione meticolosa del dato visivo, alla prima definizione dei generi pittorici, al miracolo della luce naturale che dà forma allo spazio.
Van der Goes. Ediz. a colori Pescio Claudio - Giunti Editore, 2023 - Dossier D'art
Hugo van der Goes (Gand 1140 circa - Auderghem 1482) è con Van Eyck e Van der Weyden uno dei principali pittori fiamminghi del Quattrocento. Personalità sfuggente, dalla vita tormentata, affetto da un disturbo della personalità che lo spinge a chiudersi in un convento proprio nel momento in cui raggiunge l'apice della fama rappresenta il momento fondamentale in cui nella pittura fiamminga vengono accolte e rielaborate le innovazioni introdotte dai suoi predecessori. La sua importanza è accresciuta dall'enorme influenza che una delle sue opere, il Trittico Portinari, avrà sugli sviluppi della pittura fiorentina del secondo Quattrocento. Il suo catalogo è scarso, quasi tutto fondato su attribuzioni, ma ogni sua opera è capace di imporsi alla nostra attenzione come un capolavoro di espressività, cura del dettaglio, talento nell'impostazione quasi teatrale della scena.