Libri di Cristina Petit
Bibliografia di Cristina Petit: tutti i libri in vendita online editi da Solferino LIBRI PER BAMBINI, RAGAZZI E DIDATTICI
Prossime uscite di Cristina Petit
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894199314 Il mio cuore. Nuova ediz.
- 9788836284481 Un regalo per te. Ediz. a colori
- 9788836284474 Dolcetto o scherzetto? Ediz. a colori
- 9788836284450 Cosa c'è nel pentolone della strega? Ediz. a colori
- 9788836284436 Facciamo i versi. Ediz. a colori
- 9788836284306 Piccola storia di un calzino spaiato. Ediz. a colori
- 9788836284207 A piedi nudi. Ediz. a colori
- 9788836284191 Di che colore sono? Ediz. a colori
- 9788836284153 Adesso è un bellissimo momento. Ediz. a colori
Non lasciamoli soli. Lettera d'amore a una scuola abbandonata Petit Cristina - Solferino, 2023
È facile fare l'insegnante... a parole. Così come è facile fare lo scolaro, lo studente... sempre a parole. E allora, perché la scuola non funziona? Perché, prima ancora degli edifici fatiscenti, sta lasciando andare in rovina gli spiriti, gli slanci, la spinta motivazionale? Perché ha dimenticato di essere un'istituzione fatta di persone e non di programmi. Sono persone i bambini e i ragazzi, con le loro fatiche e potenzialità. Sono persone gli insegnanti, con le loro capacità e fragilità. Ma la scuola, per come funziona e per come sta diventando, non valorizza i primi e non gratifica i secondi. Risultato: troppi ragazzi parcheggiati tra i banchi, se non addirittura violenti, o disperati. E troppi insegnanti stanchi e in affanno, se non addirittura cattivi e tossici. Il rischio, per tutti, è di non farcela a sopportare lo stress. Ed ecco che l'abbandono scolastico è diventato una vera emergenza: quello degli studenti ma anche quello di tanti docenti che gettano la spugna e, in silenzio, si ritirano. È successo a Cristina Petit, che con sofferenza ha lasciato il suo mestiere di maestra per seguire altre strade. E che in questo acceso, accorato libro racconta quella scelta e traccia un percorso attraverso vent'anni vissuti in un luogo che è e rimane per tutti l'unica possibilità di crescita personale e civile. Petit non fa sconti: agli ignavi, ai frustrati, ai «cattivi» che inquinano le aule. E invita a tornare su un campo che abbiamo dimenticato, per troppo tempo, di coltivare: quello dell'emozione e del desiderio. Questa è la sua ultima lettera d'amore alla scuola: un'istituzione che ha ancora molto da offrire ma che ha anche molto bisogno di cambiare.