Libri di Franco Pezzini
Bibliografia di Franco Pezzini: tutti i libri in vendita online editi da Odoya Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
Profugus. Misteri, migrazioni e popoli del mare nell'Eneide di Virgilio Pezzini Franco - Odoya, 2019 - Odoya Library. I Classici Pop
21 settembre 19 a.C.: Publio Virgilio Marone muore a Brindisi lasciando incompiuta la sua opera più importante, l'Eneide. Incompiuta non per pochi versi da rifinire (come a volte si sente dire), ma per una quantità di nodi non sciolti, mancate armonizzazioni, contraddizioni di un testo ancora magmatico: aspetti che certo non penalizzano la straordinaria ricchezza poetica e umana del poema e anzi offrono la preziosa possibilità di intravederne le stratificazioni, lo sviluppo del pensiero dell'autore, una sorta di making of. Destino strano, quello dell'Eneide: tra strumentalizzazioni imperial-fasciste, deprezzamenti su Virgilio "servo del potere" e incomprensioni sul profilo di Enea non si contano le letture che tradiscono un senso globale del testo. Scritto su commissione di un principe ambizioso per celebrare una nuova età dell'oro, grazie a una pace raggiunta dopo decenni di guerre, il poema svela una realtà complessa, dove la ricerca interiore di Virgilio si specchia nelle vicende e nelle fatiche interiori del protagonista. Cioè un profugus allo sbando coi suoi compagni nella più grave crisi del mondo antico, quella che travolge l'età del bronzo (circa 1200-1150 a.C.). Una crisi - climatica, politica, economica, culturale, religiosa - che dai Balcani al Caucaso, dall'Egeo al Nord Africa, dall'Anatolia per tutto il Levante vede migrazioni coatte, crolli d'imperi, ibridazioni culturali. Se troppe volte ci lamentiamo, di fronte alla nostra crisi odierna, di non disporre di categorie adeguate per interpretarla, grandi storie come l'Eneide offrono senz'altro qualche preziosa provocazione.
L'odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio Pezzini Franco - Odoya, 2017 - Odoya Library. I Classici Pop
66 d.C: 1950 anni fa moriva Petronio Arbitro, maestro di buon gusto alla corte di Nerone, travolto dalla repressione di una congiura alla quale sembra non avesse partecipato. Tradizionalmente si attribuisce a lui il romanzo noto come Satyricon, pervenutoci in forma frammentaria e noto al grande pubblico soprattutto per la geniale (e libera) rilettura di Fellini. Ma cosa narra davvero - e narrava, nelle parti perdute - questo mix di sorprendenti brandelli narrativi, tra i quali spicca qualche porzione più ampia come la celeberrima, scintillante Cena di Trimalchione? Il volume costituisce un rinvio commentato, guidato, alla lettura di quest'opera straordinaria, visionaria e maliziosa, pastiche letterario e satira di costume, in qualche modo antesignana del romanzo moderno. Tra sesso, strani riti, naufragi, risse, speculazioni d'arte, truffe ben congegnate e licantropi, tra ossessivi richiami alla morte e alla forma-labirinto, seguiremo le avventure del protagonista tra una lacuna e l'altra, cercando di cogliere anche in quel silenzio tracce di voci. Come nel caso dell'Asino d'oro e con le stesse parole, il mago Aleister Crowley consiglia il Satyricon ai discepoli come «prezioso per quelli che hanno intelligenza per capirlo»: in spirito necessariamente diverso, il nostro tentativo sarà proprio quello.
L'importanza di essere Lucio. Eros, magia e mistero ne «L'Asino d'oro» di Apuleio Pezzini Franco - Odoya, 2017 - Odoya Library. I Classici Pop
Caposaldo del fantastico antico ma in realtà di ogni tempo, l'opera di Apuleio nota come Le metamorfosi o più comunemente "L'asino d'oro" è l'unico romanzo latino a oggi pervenuto intero. Il volume che si propone costituisce un rinvio commentato, guidato, alla lettura di quest'opera bizzarra. Un'opera giocata sullo spiazzamento del lettore (e degli stessi critici, che ne dibattono il senso autentico), tra divertita ironia, fiaba erotica, orrore onirico e sapienza iniziatica, dipanata come viaggio nella terra delle Madri: di qui la scelta anche nella nostra lettura di un itinerario "in progress". Nelle pagine del romanzo tutto cambia continuamente, metamorfizza in continui colpi di scena: in un teatro di personaggi e fantasie idealmente tra Fellini e David Lynch, per bocca del povero protagonista Lucio trasformato (per errore) in asino, l'autore avvocato, conferenziere, forse mago e di sicuro un po' istrione gioca a tutto campo per tenere inchiodati i lettori/spettatori attraverso laboratori di streghe, caverne di briganti, alcove di signore birichine e santuari di Iside. Una scatenata, vertiginosa contaminazione di generi dal sentore - diceva Flaubert - d'incenso e d'orina, ma insieme una grande avventura di rinnovamento interiore; un'opera da rileggere - tale la funzione del volume proposto - continuando a farsi domande.