Libri di Antonio Pioletti
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La porta dei cronotopi. Tempo spazio nella narrativa romanza Pioletti Antonio - Rubbettino, 2014 - Medioevo Romanzo E Orientale
Nel 1975 è pubblicata a Mosca una raccolta di saggi di Michail Bachtin (Voprosy literatury i estetiki), tradotta in italiano e pubblicata nel 1979 per i tipi di Einaudi (Estetica e romanzo): tra essi. "Le forme del tempo e del cronotopo nel romanzo" (1937-38), che rappresenta una pietra miliare per lo studio dell'"interconnessione sostanziale dei rapporti temporali e spaziali dei quali la letteratura si è impadronita artisticamente", come Bachtin definisce il cronotopo letterario. Antonio Pioletti, convinto che lo studio del cronotopo dei testi sia livello critico ineludibile per la loro interpretazione, soprattutto in anni recenti ha dedicato numerosi saggi all'argomento nell'unico modo che può essere proficuo, cioè a partire dall'analisi dei testi. Il volume li raccoglie, preceduti da un sintetico excursus inedito sull'eredità di Bachtin oggi e disposti sulla base del criterio delle diverse tipologie testuali prese in esame (epica, narrativa breve, romanzo arturiano in versi e in prosa, mutamenti di cronotopo nella ricezione dell'"Apollonio di Tiro", qualche sondaggio sul romanzo contemporaneo). Chiude la serie un altro saggio inedito sui generi letterari nelle letterature romanze nel loro rapporto con la dimensione cronotopica.
La porta dei cronotopi. Tempo-spazio nella narrativa romanza. Vol. 2 Pioletti Antonio - Rubbettino, 2019 - Medioevo Romanzo E Orientale
Dopo la pubblicazione in questa stessa collana di una prima raccolta di saggi dedicati allo studio del cronotopo letterario ("La porta dei cronotopi. Tempo-spazio nella narrativa romanza", 2014), Antonio Pioletti ne propone una seconda. Sua finalità è duplice: da una parte, lasciare aperta la porta dei cronotopi, cioè ritenere non esaurito un percorso scientifico di analisi di una categoria non riconducibile e riducibile a una teoria generale, ma insistere tramite nuovi sondaggi nel tentativo di cogliere un approccio metodologico atto a contribuire all'interpretazione dei testi anche per via dello studio, appunto, della loro dimensione cronotopica; dall'altra, a distanza di cinque anni dalla pubblicazione della prima raccolta, preso atto del persistere di non pochi fraintendimenti circa il senso dell'analisi dei cronotopi letterari, proporre riflessioni sui momenti fondanti dell'interesse scientifico che il loro studio riveste (Segre e non solo Bachtin), sulla differenza fra specifico artistico e ingenuo "realismo", sul carattere ambiguo e non di rado forviante della teorizzazione di presunte dimensioni a-temporali e a-spaziali.