Libri di Cur Piroddi
Bibliografia di Cur Piroddi: tutti i libri in vendita online editi da Edes LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Leggere la Sardegna. Letture critiche Piroddi G. (Cur.) - Edes, 2017 - Filologia Linguistica E Critica Letteraria
Il volume raccoglie i contributi in forma di saggio di alcuni studiosi sulla produzione letteraria sarda dalle origini ai giorni nostri. I lavori filologici e linguistici presentati sono il risultato degli interessi di studio sviluppati negli ultimi anni a partire dall'università di Sassari nell'ambito degli insegnamenti di filologia della letteratura italiana, storia della lingua italiana, filologia romanza e letteratura e filologia sarda. I saggi s'inseriscono nella più generale opera di recupero di una testualità plurilingue (prevalentemente realizzatasi in sardo, latino, catalano, castigliano e italiano) che ha concorso a costruire nei secoli il variegato sistema linguistico e letterario dei sardi e degli italiani e la cui conoscenza è indispensabile fondamento di una concezione dell'identità aperta e dinamica.
Salvator Ruju. Poeta, scrittore e giornalista: Un quaderno di lettere-Il canto d'Ichnusa e altri racconti Piroddi G. (Cur.) - Edes, 2012 -
Quest'opera, curata da Giambernardo Piroddi, è formata da due volumi strettamente collegati tra loro. Il primo, "Un quaderno di lettere", è preceduto da un'introduzione di Nicola Tanda e riproduce in versione anastatica il quaderno in cui Ruju, ormai anziano, copiò le lettere ricevute quando era giovane dai maggiori artisti sardi del primo Novecento (Grazia Deledda, Sebastiano Satta, Antonio Ballero, Giuseppe Biasi, Antonio Scano, Raffa Garzia) e da altri esponenti di spicco della cultura italiana. Ad illustrare l'importanza di questo documento inedito è un ampio saggio di Piroddi, che analizza anche l'altro testo inedito che dà il titolo al secondo volume: il manoscritto del "Canto d'Ichnusa" (una versione inedita rispetto a quella in 26 strofe pubblicata a Roma nel 1902). Il "Canto", scritto per l'inaugurazione della statua del Redentore sul monte Ortobene, è preceduto da un commento di Pietro Meloni, vescovo emerito di Nuoro. A completare l'opera una selezione di poesie ed altri testi giornalistici scritti da Salvator Ruju negli anni della sua giovinezza.