Libri di Allan Poe Edgar
Bibliografia di Allan Poe Edgar: tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite di Allan Poe Edgar
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259903655 Eureka
- 9791257230289 Racconti umoristici
- 9788892962224 Dieci racconti gotici e del mistero. Testo inglese a fronte
Poesie. Testo inglese a fronte Poe Edgar Allan Baldini G. (Cur.) Venturi F. (Cur.) - La Vita Felice, 2024 - Labirinti
Le poesie di Poe presentano al lettore un mondo buio, scuro, arcano, composto da personaggi solitari in ambientazioni spettrali. L'inquietudine della condizione umana e le tensioni dell'animo si celano dietro a immagini e suggestioni gotiche e romantiche, rappresentando metaforicamente le tensioni della vita del suo tempo. Scritte con grande abilità stilistica e con una profonda allusività, le poesie offrono stupefacenti intrecci strofici e metrici e una musicalità fluida che si dilata e giunge fino ai giorni nostri. In appendice la versione francese di Stéphane Mallarmé.
Il corvo. Testo inglese a fronte Poe Edgar Allan Venturi F. (Cur.) - La Vita Felice, 2016 - Labirinti
Il corvo fu pubblicato per la prima volta il 29 gennaio 1845, sul "New York Evening Mirror". Famoso per la sua musicalità e l'atmosfera sovrannaturale, narra la cupa vicenda di un amante ancora in pena per la sua amata morta, che, mentre medita su un grande volume, a mezzanotte "con grande strepitio d'ali" riceve la visita di un corvo che non farà altro che ripetere monotonamente "Nevermore" ("Mai non più"), tracciando, verso le ultime strofe, l'apice del dolore nell'amante. Il linguaggio, le allitterazioni, le rime interne e il lessico arcaico creano un'atmosfera gotica e hanno portato all'elaborazione di numerose parodie. È ricordato soprattutto per il suo vario ma ripetuto
La filosofia della composizione. Testo inglese a fronte Poe Edgar Allan Lunari L. (Cur.) - La Vita Felice, 2012 - Il Piacere Di Leggere
Il saggio "La filosofia della composizione" è apparso per la prima volta sul numero di aprile del "Graham's American Monthly Magazine of Literature and Art" (1846), ma ancora oggi è spesso pubblicato in appendice ad altri racconti o raccolte dell'autore. Con questo breve saggio Poe esplicita la sua teoria sulla composizione con una critica verso gli scrittori che "preferiscono dare a intendere che essi compongono in uno stato di splendida frenesia". Nel saggio, Poe sostiene di non comprendere il motivo per cui non sia ancora comparso, nel suo tempo, un articolo nel quale uno scrittore esponesse la propria tecnica di scrittura. Egli asserisce che la causa di ciò risieda nella vanità di molti scrittori, i quali vorrebbero far credere di riuscire a scrivere partendo da una "estatica intuizione" - concetto inconcepibile per Poe -, nascondendo al pubblico tutto ciò che avviene davvero nella loro mente durante la composizione di un brano.