Libri di Pietro Pomponazzi
Bibliografia di Pietro Pomponazzi: tutti i libri in vendita online editi da Olschki Filosofia occidentale del Medioevo e del Rinascimento: dal 500 al 1600
Apologia Pomponazzi Pietro - Olschki, 2011 - Immagini Della Ragione
Nell'"Apologia", pubblicata nel 1518, Pomponazzi riafferma con forza l'interpretazione mortalista della psicologia aristotelica già proposta nel "Trattato sull'immortalità dell'anima", affronta i temi che saranno di lì a poco ripresi e approfonditi nel "De incantationibus" e nel "De fato" (la demonologia, il profetismo, l'oroscopo delle religioni e la libertà umana) e delinea, dal punto di vista di un laico, il ruolo educativo che il clero dovrebbe svolgere all'interno della società contemporanea.
De Incantationibus Pomponazzi Pietro Perrone Compagni V. (Cur.) Regnicoli L. (Cur.) - Olschki, 2011 - Lessico Intellettuale Europeo
Il De incantationibus, l'unica opera di Pietro Pomponazzi iscritta nell'Indice dei libri proibiti, propone una spiegazione fisica dei fenomeni magici in diretta polemica con la letteratura demonologica e inquisitoriale, che negli stessi anni andava alimentando la caccia alle streghe. Lo scritto, che ebbe un'elaborazione tormentata e che forse l'autore non considerò mai concluso, circolò ampiamente in forma manoscritta fino alla princeps curata da Guglielmo Gratarol nel 1556.
Expositio super primo et secundo. «De partibus animalium» Pomponazzi Pietro Perfetti S. (Cur.) - Olschki, 2004 - Ist. Naz. Studi Sul Rinasc. Studi
Il volume è la testimonianza dell'ultimo periodo dell'insegnamento bolognese di Pietro Pomponazzi e primo commento rinascimentale a un'opera biologica aristotelica, l'"Expositio super de partibus animalium" (1521-23), qui edita per la prima volta, sta al crocevia tra esplorazione della filosofia della natura di Aristotele e desiderio di denunciarne i limiti. Il testo del corso, raccolto da un abile reportator, coglie 'dal vivo' la parola irriverente e paradossale di Pomponazzi, in un latino che combina tecnicismi scolastici e coloriture volgareggianti spinte fino al turpiloquio.