Libri di Simona Porro
Bibliografia di Simona Porro: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Dell Orso LETTERATURA E STUDI LETTERARI
La terra promessa. L'american dream al femminile nella narrativa breve di Anzia Yezierska Porro Simona - Edizioni Dell'orso, 2013 - Ianus. Confronti Letterari
Questo studio appunta l'attenzione su Anzia Yezierska, la sola scrittrice ebrea immigrata a raggiungere, benché fugacemente, le vette del successo negli Stati Uniti, dov'era approdata a circa dieci anni, nel 1890. La sua figura è ammantata dell'aura fiabesca di "Sweatshop Cinderella", soprannome evocativo di una fulminea ascesa dagli squallidi latiboli del ghetto del Lower East Side newyorchese all'Olimpo degli scrittori americani coevi: carriera poi coronata, all'altezza degli anni Venti, da un faraonico contratto di collaborazione artistica con gli studi cinematografici di Hollywood. La sua parabola esistenziale, conclusasi in povertà e in un immeritato oblio, costituisce l'ironica epitome delle ombre celate dalla scintillante retorica dell'American Dream, di quello scarto tra ideale e reale che informa il nucleo narrativo delle sue opere, tutte d'impronta parzialmente autobiografica. Il presente lavoro s'incentra nel medium privilegiato della fase iniziale della sua carriera, segnatamente nelle sue raccolte di racconti: l'opera d'esordio, "Hungry Hearts" e la successiva, "Children of Loneliness".
Dalla teologia alla letteratura: il caso di Arthur A. Cohen Porro Simona - Edizioni Dell'orso, 2016 - Confronti Letterari
'Negli Stati Uniti del periodo compreso tra la fine degli anni sessanta e gli anni ottanta del Novecento si assiste a una vera e propria rinascenza ebraica, non a caso definita come il "secondo atto" della Jewish-American literature. Appuntando lo sguardo sulla produzione coeva, si riscontra una nuova coorte di scrittori caratterizzata dalla volontà di riscoprire e riattualizzare, valorizzandole, le proprie origini culturali, privilegiando la dimensione religiosa. Tra questi, Arthur A. Cohen costituisce un caso particolare, essendo approdato alla letteratura dopo un'illustre carriera in campo teologico. Al cuore del suo universo teorico sussiste la convinzione che, all'indomani della Shoah, concettualizzata nei termini di "tremendum", la cultura letteraria possa e debba assolvere un ruolo determinante ai fini della sopravvivenza del popolo ebraico. Non è quindi casuale che, all'altezza degli anni sessanta, egli abbia intrapreso la strada della scrittura creativa.'