Libri di Ludovico Pratesi
Bibliografia di Ludovico Pratesi: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
New italian art. L'arte contemporanea delle ultime generazioni. Ediz. illustrata Pratesi Ludovico - Castelvecchi, 2012
Dopo i1 successo di Maurizio Cattelan, il quarto artista italiano ad aver avuto l'onore di esporre le sue opere al Guggenheim Museum di New York, l'arte contemporanea del nostro Paese - con i suoi linguaggi e i suoi protagonisti sta attraversando un periodo di grande entusiasmo creativo. Lo storico e critico d'arte Ludovico Pratesi, noto per essere uno dei più attenti osservatori del nostro panorama culturale, presenta in questo libro una nuova generazione di artisti, tutti nati in Italia dopo il 1970, che hanno saputo inserirsi nello scenario nazionale e internazionale con ricerche interessanti e meritevoli di attenzione. Una generazione informata e consapevole, che ha dimostrato non solo di aver maturato linguaggi e modalità espressive complesse e innovative, ma soprattutto di saper affrontare le difficoltà tipiche di un contesto culturale, come quello italiano, che stenta a valorizzare le urgenze espressive più meritevoli. "New italian art" introduce collezionisti e appassionati nel mondo dell'arte emergente, selezionando sessanta autori che compongono una campionatura non esaustiva ma articolata della scena contemporanea. Un testo che accosta a nomi già affermati - come Francesco Vezzoli, Paola Pivi, Micol Assaël o Diego Perrone - quelli di giovani che con il loro lavoro e con il loro impegno stanno gettando le basi dell'arte italiana del futuro.
Perché l'Italia non ama più l'arte contemporanea. Mostre, musei, artisti Pratesi Ludovico Franceschini Dario - Castelvecchi, 2017 - Le Navi
Alla fine dell'Ottocento l'Italia, unita da poco più di vent'anni, lanciò la prima Biennale d'arte contemporanea a Venezia, diventata la più importante del mondo. Un gesto coraggioso che non ebbe seguito: all'alba del XXI secolo, il nostro Paese non possiede un grande museo degno di competere con la Tate Modern, il Moma o il Pompidou; non è riuscito a sostenere la carriera dei migliori artisti italiani delle ultime generazioni, e sembra riconoscere fama e prestigio solo all'arte del passato. Come mai l'Italia odia l'arte contemporanea? È a causa del peso del nostro patrimonio artistico o ci sono altre ragioni? Perché non sappiamo promuovere i nostri giovani talenti sulla scena internazionale? Come mai non abbiamo una grande collezione nazionale dedicata all'arte di oggi? Partendo da queste domande, il libro di Pratesi suggerisce alcune direzioni per individuare, in Italia, un nuovo rapporto con l'arte del nostro tempo.