Libri di Paolo Puppa
Bibliografia di Paolo Puppa: tutti i libri in vendita online editi da Cue Press Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Prossime uscite di Paolo Puppa
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281527249 Famiglie
La parola alta. Sul teatro di Pirandello e D'Annunzio Puppa Paolo - Cue Press, 2015
Nello scialbo panorama del teatro italiano di fine Ottocento, Pirandello e D'Annunzio propongono la "parola alta" quale modello di un lessico inventato e ne ipotizzano la validità, condizionando sempre più la messa in scena delle loro opere. Il saggio esamina il teatro dei due grandi autori privilegiando la dialettica tra pagina scritta e scena, individuando il bisogno di palcoscenico implicito nelle battute dei loro copioni.
La figlia di Ibsen. Lettura di Hedda Gabler Puppa Paolo - Cue Press, 2020 - I Saggi
Hedda Gabler, protagonista del dramma omonimo ibseniano, è uno dei personaggi più controversi dell'autore norvegese e di tutto il teatro europeo fine Ottocento. È una donna malata di estetismo, piena di paure e di nevrosi, che si uccide per non restare vittima delle trame da lei stessa ordite e per liberarsi dalla terribile noia in cui soffoca. Non potendo realizzare la bellezza di cui delira, esce di scena brutalmente, mentre le sopravvivono i protagonisti del mondo quotidiano, angusto, ipocrita e piccolo-borghese. Hedda è un'eroina antipatica, dunque, che brucia i libri agli scrittori suoi spasimanti e vede quale massimo rischio per lei l'ipotesi di restare incinta. Donna sterile per eccellenza, priva di futuro, patetica e impotente, questo personaggio consente nondimeno una critica radicale della società del suo tempo e del teatro che la rappresenta, divenendo una sorta di simbolo angoscioso della morte dell'arte (anche teatrale) nella cultura organizzata su basi di massa, testamento luttuoso sull'impossibilità di essere autori e attori tragici nel salotto della chiacchiera e dell'intrigo. Lo studio ripercorre tutta l'opera ibseniana, sezionandola per temi fissi e per archetipi, dall'eroe dell'ascesi all'eroe della caduta nei sensi, dalla Valchiria, divoratrice d'uomini, alla Ninfa Egeria, al contrario umile e febbrile ancella dell'intellettuale, ritrovando in Hedda Gabler una paradossale sintesi di tali ruoli e nel suo torbido rapporto col padre una metafora cifrata sul mistero della scrittura.