Libri di Fabrizia Ramondino
Bibliografia di Fabrizia Ramondino: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Teatro Ramondino Fabrizia Di Majo I. (Cur.) - Einaudi, 2025 - Collezione Di Teatro
Fabrizia Ramondino è una delle voci più rilevanti del secondo Novecento italiano. A rileggere oggi il suo lavoro, ci si accorge di come abbia saputo creare un genere di scrittura che sta al confine tra il saggio e la narrazione, secondo una pratica ormai diffusa in alcune delle espressioni letterarie più significative del nostro tempo. Dopo i romanzi, i racconti, le poesie, i saggi e gli interventi di critica militante, abbiamo adesso il suo lavoro per il teatro, quasi del tutto sconosciuto. Ramondino cominciò a scrivere per il teatro dopo l'esperienza della sceneggiatura di "Morte di un matematico napoletano", scritta insieme a Mario Martone. Secondo l'amico regista, fu il «folgorante incontro» con l'opera di Thomas Bernhard a spingerla verso la scrittura teatrale. Come sottolinea Ippolita di Majo nella sua introduzione, «nella ricerca dell'unicità della voce poetica attinge a zone profonde della mente e del ricordo, dando vita a personaggi che non si dimenticano. La parola fluisce con libertà assoluta, con il suo dolore, ma anche con il gusto del gioco e dell'ironia. I personaggi che prendono vita dalla sua penna stanno sul bordo di territori della mente inesplorabili». Il volume riunisce quattro opere inedite e di grande forza espressiva: il ritratto di una scrittrice che ha saputo interrogare i tanti aspetti della realtà intrecciando difficoltà e tensioni esistenziali con passione e disincanto.
Per un sentiero chiaro Ramondino Fabrizia - Einaudi, 2004 - I Coralli
Con questo volume vengono scelte e raccolte le poesie che Fabrizia Ramondino ha composto nel lungo arco di tempo che va dal 1956 al 2002, senza pubblicarle, come un diario di bordo, come un'attività letteraria parallela o, forse, come una traccia sotterranea per la sua scrittura in prosa. Con la prosa condividono la stessa materia: la natura e l'eros, ma anche la polvere, le case e i tram, condomini di città e angoli della sua Napoli su sfondi di cieli aperti o cupi come l'esistenza, con i suoi grumi di disagio. Le liriche evocative, rarefatte, degli esordi si affiancano nella fase più matura ad alcuni componimenti dalla misura più ampia, dove la strofa singola si semplifica e l'urgenza della materia viene osservata con maggior distacco.