Libri gialli classici
Romanzi gialli classici e grandi autori di casi investigativi
La strana storia dell'Isola Panorama Ranpo Edogawa Zanonato A. (Cur.) - Marsilio, 2024 - Sumi
Hitomi Hirosuke è un trentenne eccentrico, squattrinato e con velleità artistiche, che vive di espedienti e coltiva l'utopia di creare un paradiso terrestre. Inaspettatamente, la sua occasione arriva il giorno in cui scopre che un suo compagno dei tempi dell'università, un ricco possidente a cui per uno strano scherzo del destino assomiglia in maniera impressionante, è venuto a mancare in seguito a una crisi epilettica. Hirosuke gli si sostituisce convincendo tutti di essere stato vittima di una sepoltura prematura - errore frequente nel caso di persone affette da epilessia -, e approfittando del nuovo status sociale ed economico per realizzare la sua inquietante fantasia al largo di un'isola disabitata. Tra macabri dissotterramenti e occultamenti di cadaveri, omicidi efferati e suicidi simulati, folli utopie e crisi di onnipotenza, il lettore segue questo ordigno narrativo verso un finale pirotecnico, nel definitivo faccia a faccia tra il protagonista e il detective pronto a smascherarlo.
La strana storia dell'Isola Panorama Ranpo Edogawa Zanonato A. (Cur.) - Marsilio, 2019 - Letteratura Universale
"La strana storia dell'Isola Panorama" è un romanzo mystery che ben esemplifica le caratteristiche che hanno reso Edogawa Ranpo un luminare di questo genere letterario: come nel romanzo "Il principe e il povero" di Mark Twain, l'intrigo prende le mosse dallo stratagemma narrativo dello scambio di identità, che permette all'indigente protagonista di venire catapultato in una condizione di estremo benessere economico e di accedere a un patrimonio smisurato. Lo scambio comporta tuttavia in questo caso che la sua identità originale vada perduta, perché il personaggio a cui si va a sostituire è un facoltoso ex compagno di studi che è deceduto. Se l'incredibile somiglianza fisica sembrerebbe dunque non poter bastare per giustificare la resurrezione di un defunto, l'autore trova una convincente spiegazione nel fenomeno della sepoltura prematura, reso celebre dall'omonimo racconto breve di Edgar Allan Poe che viene esplicitamente citato anche nel romanzo. Un intreccio ben congegnato che si dipana tra macabri dissotterramenti e occultamenti di cadaveri, omicidi efferati e suicidi simulati, folli utopie e crisi di onnipotenza ci conduce verso un finale pirotecnico in cui il protagonista, come in ogni romanzo mystery che si rispetti, dovrà affrontare la figura di un detective che sembra essere pronto a smascherarlo.