Libri di Eliana Reccia
Bibliografia di Eliana Reccia: tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli Bancarotta e insolvenza
«Se dichiarato in liquidazione giudiziale» Reccia Eliana - Giappichelli, 2025
Il legislatore del 2019-2022, con il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, è intervenuto per conferire un nuovo volto alle c.d. procedure concorsuali; i relativi reati, invece, presentano la medesima disciplina dal 1942. L'unica modifica riscontrabile è con riferimento a termini quali fallimento, dichiarazione di fallimento e fallito; il primo sostituito dalla liquidazione giudiziale, la seconda dalla dichiarazione di liquidazione giudiziale e il termine fallito con quello di debitore. Ne è così conseguita una diversa nomenclatura dei reati fallimentari, oggi qualificabili come reati nelle procedure concorsuali, ma anche un importante divario ideologico intercorrente tra la disciplina penale e il rispettivo comparto civile, che rende attuali i problemi di compatibilità costituzionale da sempre connotanti le ipotesi di bancarotta preliquidazione. La presente indagine ha, in particolare, focalizzato l'attenzione sul «se dichiarato in liquidazione giudiziale», che, pertanto, ancora oggi, non può definirsi un problema risolto. Su simili presupposti si è così sentita l'esigenza di approfondire la disciplina relativa vigente nei sistemi di Common law quali Inghilterra e Stati Uniti, ordinamenti selezionati in quanto ispiratori per il nostro legislatore nell'adozione del Codice della crisi d'impresa, sì da poter approfondire le scelte ivi intraprese, che risultano molto diverse da quelle per cui ha optato il nostro legislatore.
La sentenza dichiarativa di fallimento nella bancarotta prefallimentare. Spunti di riflessione Reccia Eliana - Giappichelli, 2018
Il presente contributo dal titolo: "La sentenza dichiarativa di fallimento nella bancarotta prefallimentare. Spunti di riflessione", costituisce una monografia scientifica in cui vengono condivisi degli spunti di riflessione sulla declaratoria fallimentare in seno alle ipotesi di bancarotta fraudolenta prefallimentare. La locuzione "se dichiarato fallito", tipizzata in seno alle fattispecie di bancarotta prefallimentare, infatti, da più di mezzo secolo costituisce l'oggetto di un'accesa, intensa e sempre più attuale querelle interpretativa, insorta tra una giurisprudenza granitica e una dottrina altrettanto monolitica, che sebbene in netta contrapposizione sul punto, appaiono entrambe lontane dal rispetto degli standard costituzionali. Il ruolo svolto dalla sentenza dichiarativa di fallimento nelle ipotesi di bancarotta prefallimentare, infatti, costituisce, a oggi, un dilemma tutt'altro che risolto. Lo scopo del presente contributo è da identificarsi nel tentativo di ricostruire l'iter storico e logico-argomentativo dei due indirizzi elaborati in proposito, così da addivenire, laddove possibile, alla proposta di istanze che quanto meno possano prospettare un ritorno alla necessaria sussistenza del nesso di causalità e del giudizio di rimproverabilità a titolo personale anche per le fattispecie in materia fallimentare. È la Costituzione, d'altronde, a imporlo.