Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Occhi nella nebbia Redivo Fabiana - Pubme, 2017
Notte. Trieste è una città tranquilla. Più o meno. E la nebbia non c'è mai. O quasi. Tutta colpa (o merito) della Bora. A volte la signora dei venti tace e la nebbia avvolge ogni cosa. Tra i palazzi eleganti e antichi, creature inquietanti osservano con occhi avidi. E hanno sete... Nella prima parte si narra "Del perché i vampiri non esistono e come fu che il brigadiere Visconti diventò maresciallo". Nella seconda, introdotta dal titolo "L'eredità della Duse", veniamo a conoscenza di un particolare fondamentale per la riuscita delle indagini: I tarocchi di Donna Assunta ci azzeccano sempre.
Vento sulla scogliera Redivo Fabiana - Pubme, 2017
Mentre la radio annuncia l'esplosione di un reattore nucleare a Chernobyl, Agnés riflette sulla propria vita apparentemente perfetta. Maurice è il marito che tutte le invidiano. L'albergo che gestisce con la suocera si trova in un luogo da favola, nei Vosgi. Eppure una sottile inquietudine la tormenta, mettendo a rischio il piccolo mondo felice che ha costruito giorno dopo giorno. Per salvare il suo matrimonio, dovrà affrontare i fantasmi del passato, risolvendo il mistero che avvolge la vita di sua madre. "«Ho fatto un sogno terribile» sussurrò la donna spaventata. «L'incubo di quasi ogni notte da un anno a questa parte. Un vento fortissimo mi trascinava verso una scogliera, portandomi via da Le Loup. Da te. Ero disperata.» Le sollevò delicatamente il mento costringendola a guardarlo negli occhi. «Nessun vento è abbastanza forte da portarti via da me.» La baciò dolcemente sulle labbra e lei si abbandonò al contatto come se non esistesse null'altro al mondo."
La mia Trieste meravigliosa Redivo Fabiana - Pubme, 2017
Sorpassati a sinistra da un cassonetto delle immondizie in fuga. Usare nomi in codice per chiedere un caffè al bar. Scattare una foto ricordo a braccetto con James Joyce. Il giallo della pipa scomparsa di Saba. A Trieste, ordinaria amministrazione. Una città stravagante, irriverente e nostalgica, dove puoi trovare Claudio Magris seduto a un tavolino dello storico Caffè San Marco, e incontrare "la contessa" mentre fa la sua promenade quotidiana, impeccabilmente vestita in abiti di fine ottocento o primo novecento. Tutta colpa della Bora. Forse. Forse è questo il segreto del "morbin" triestino, della capacità dei suoi abitanti di camminare contro vento e di affrontare ogni avversità con la battuta pronta. Una Trieste elegante e anticonformista, dal sapore mitteleuropeo e orientale, raccontata in una sorta di guida turistica fatta di ricordi, sensazioni, emozioni e fatti di cronaca.