Libri di Gabriella Riccobono Maria

Bibliografia di Gabriella Riccobono Maria: tutti i libri in vendita online editi da Aracne Letteratura, storia e critica: studi generali

LIBRO   9788854853379

Dante poeta-profeta, pellegrino, autore. Strutturazione espressiva della Commedia e visione escatologica dantesca Riccobono Maria Gabriella   -  Aracne, 2013  - 

Il presente saggio, affiatato con ricerche recenti di area americana e inglese, si pone alla ricerca dell'"auctoritas" nella Commedia esaminando la posizione di Dante tra i poeti-"auctores" antichi e l'"auctoritas" che spetta ai libri sacri di AT e NT. Il grido profetico di Dante è inseparabile dall'immagine del poeta proiettata all'interno della Commedia: vi è il poeta-pellegrino, l'"agens"; vi è il poeta-scriba, addetto a riprodurre in modo essenzializzato le esperienze vissute dal pellegrino; vi è l'autore, il poeta-profeta, il quale dice io anch'egli e interviene dal presente della scrittura per ammaestrare il lettore ed esecrare i vizi della cristianità sviata. Lo studio di momenti "forti", nella Commedia, del profetismo dantesco e del rapporto tra esso e la "lupa", è condotto per campioni tolti alle zone più intensamente profetiche del poema: dagli aspetti escatologici, politici e sociali dell'antefatto, attraverso le intense reminiscenze da Ezechiele e da Apocalisse.

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LIBRO   9788854815582

Donne, mari, cieli. Studi su Verga e Quasimodo europei Riccobono Maria Gabriella   -  Aracne, 2008  - 

Donne, mari, cieli. Studi su Verga e Quasimodo europei - Aracne

€ 23.00
LIBRO   9788854826168

Letteratura e civiltà. Gentile contro Croce, Croce contro Gentile, con attenzione alla temperie culturale europea Riccobono Maria Gabriella   -  Aracne, 2010  - 

Nell'opera si indaga la 'concordia discors' tra Croce e Gentile, ben visibile già a fine Ottocento, nelle rispettive elaborazioni del concetto della storia. Nel periodo del sodalizio entrambi si occupano vivacemente sulla "Critica" di temi politici e civili. L'atteggiamento di Croce nei primi dieci anni del Novecento è aperto, sperimentale e polivalente, fino a rasentare la contraddittorietà. Gentile invece pone in modo risoluto le basi dello Stato come suprema potenza etica, in cui Augusto Del Noce scorge la moderna religione dell'immanenza. Dal 1914 Croce inizia a costruire una filosofia politica metaliberale mutuata dal concetto hegeliano di libertà soggettiva e avversa alla tradizione liberale inglese. Gentile tenta inizialmente una difficile conciliazione tra Constant e Hegel, in maniera però sempre illiberale. Il più fruttuoso lascito di Croce alla posterità risiede in tre capisaldi estetici e critico-letterari stabiliti nei primi trent'anni del Novecento: l'arte come valore espressivo autonomo, la distinzione tra personalità empirico-biografica e personalità poetica, il carattere di universalità della poesia. L'opera ripercorre gli assai conflittuali rapporti stretti dai futuristi con il pensiero estetico e con l'esercizio critico (specie il saggio su d'Annunzio) di Croce, la portata del debito contratto da Thomas Mann con Croce.

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