Libri di Marco Rossi

Bibliografia di Marco Rossi: tutti i libri in vendita online editi da Bfs Edizioni Rivoluzioni, sollevazioni, rivolte

La battaglia di Livorno. Cronache e protagonisti del primo antifascismo (1920-1923) libro
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LIBRO   9788894447156

La battaglia di Livorno. Cronache e protagonisti del primo antifascismo (1920-1923) Rossi Marco   -  Bfs Edizioni, 2021  -  Cultura Storica

Fra il 1920 e il 1923 anche le strade di Livorno videro l'inizio di una lunga guerra civile in cui le differenze ideali tra quanti si affrontarono furono nette e l'ostilità profonda, anticipando quella combattuta un ventennio dopo. In quegli anni, il fascismo livornese incontrò infatti nei quartieri popolari una decisa opposizione, così come emerge dall'impressionante cronologia dei conflitti avvenuti. Oltre a quella degli Arditi del popolo, fu una quotidiana resistenza, nel segno dell'appartenenza di classe e dello storico sovversivismo, di persone disposte a impugnare le armi per contrastare lo squadrismo e la reazione padronale, in difesa delle libertà sociali. Soltanto nell'agosto 1922, grazie all'intervento dell'esercito e con lo stato d'assedio disposto dal governo, i fascisti e i nazionalisti poterono imporre le dimissioni del sindaco Mondolfi e dell'amministrazione "rossa", democraticamente eletta. Il marchese Dino Perrone Compagni che assieme a Costanzo Ciano aveva guidato le squadre fasciste toscane, seminando morte e devastazione, nel comunicare la "caduta" di Livorno al segretario del Partito fascista, ammise che: «Fra le mie battaglie questa più faticosa».

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Arditi, non gendarmi! Dalle trincee alle barricate: arditismo di guerra e arditi del popolo (1917-1922) libro
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LIBRO   9788889413562

Arditi, non gendarmi! Dalle trincee alle barricate: arditismo di guerra e arditi del popolo (1917-1922) Rossi Marco   -  Bfs Edizioni, 2011  -  Cultura Storica

Gli Arditi del popolo, prima espressione dell'antifascismo in armi, si opposero con ogni mezzo agli squadristi di Mussolini alla vigilia della sua salita al potere, nella guerra civile seguita alla Prima guerra mondiale. Anche se per breve tempo, la loro azione fu al centro delle cronache dell'epoca e tutti gli schieramenti politici dovettero misurarvisi. Ciò nonostante, è stata oggetto di una lunga rimozione: il fatto che ex-combattenti, veterani dei reparti d'assalto, non solo si fossero sottratti alla strumentalizzazione mussoliniana, ma vi si fossero opposti anche con le armi contendendo al fascismo l'eredità "spirituale" dell'arditismo, ha rappresentato un precedente scomodo, difficile da interpretare. Ancora oggi la storiografia stenta a distinguere i ruoli giocati rispettivamente da arditi, futuristi, legionari fiumani e sindacalisti rivoluzionari in una situazione instabile e contraddittoria quale fu quella del Primo dopoguerra. La nuova edizione rivista e ampliata di "Arditi, non gendarmi!" ripercorre le tracce che dal fango delle trincee, passando attraverso le piazze di Fiume, portarono alle barricate dell'autodifesa proletaria contro l'aggressione fascista.

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