Libri di Aldo Rovatti Pier
Bibliografia di Aldo Rovatti Pier: tutti i libri in vendita online editi da Meltemi SCIENZE UMANE
Dentro le parole. Per una critica dell'individualismo Rovatti Pier Aldo - Meltemi, 2024 - Atlantide
Dalla discussione politica ai media, dalla scuola a specifici eventi culturali, questo nuovo volume di Pier Aldo Rovatti raccoglie e rielabora riflessioni sulla nostra contemporaneità pregne di significato. Il filo conduttore è chiaro: le difficoltà che abbiamo di vivere il presente, a causa soprattutto dell'individualismo trionfante e apparentemente non curabile. In uno spazio e in un tempo in cui ognuno è troppo concentrato su di sé, sulla propria individualità, Rovatti sostiene che bisogna cambiare prospettiva, a cominciare dalla dimensione privata di ciascuno di noi: bisognerebbe aprirsi agli altri, consapevoli dell'alterità che abita in noi, facendo del dubbio - e non delle verità assolute - la nostra forza. Del resto, il centro del pensiero debole - quella che l'autore chiama "etica minima" - sta nel mettere in discussione il concetto di verità univoca. Solo così parole come "società" e "socialità" acquisterebbero concretezza.
Restituire la soggettività Rovatti Pier Aldo - Meltemi, 2026 - 180. Archivio Critico Della Salute Mentale
In questo volume, il filosofo Pier Aldo Rovatti raccoglie le sue lezioni dedicate al pensiero di Franco Basaglia, tenute all'Università degli Studi di Trieste nel confronto continuo con gli studenti e con alcuni testimoni diretti dell'esperienza basagliana. Non un saggio tradizionale, quindi, ma una narrazione critica e appassionata che nasce dal dialogo. L'attenzione è posta sullo stile di pensiero di Basaglia, sulla sua capacità di coniugare l'esigenza teorica con l'urgenza della trasformazione istituzionale, mettendo al centro il tema della soggettività negata e rifiutando qualsiasi sapere fondato su etichette, definizioni costrittive e gerarchie consolidate tra normalità e follia. Che cosa significa, in questa prospettiva, "restituire la soggettività" a chi ne è stato privato? Quale idea di civiltà implica l'esistenza di uno spazio sociale capace di ospitare la follia? E in che misura queste domande restano aperte nel nostro presente? Il saggio cerca di rispondere proponendo un percorso di riflessione collettiva, in grado di restituire attualità e complessità a una figura il cui pensiero continua a interrogare il nostro modo di intendere la cura, il sapere e la libertà.