Libri di Umberto Saba

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Gli angeli di Cocteau. Lettere 1946-1954 libro
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LIBRO   9788877686343

Gli angeli di Cocteau. Lettere 1946-1954 Saba Umberto  Ferrero Sergio  Luoni B. (Cur.)  Rossetti A. (Cur.)   -  Archinto, 2013  -  Lettere

A Sanremo, alla fine della guerra, il diciannovenne Sergio Ferrero conosce Federico Almansi, il "celeste scolaro" protagonista dell'ultima stagione della poesia di Saba, e attraverso di lui entra in contatto con il poeta. Inizia così una corrispondenza che copre quasi un decennio (gli anni della maturazione di Ferrero e quelli del definitivo decadimento di Saba), in cui voci e ruoli appaiono da subito interscambiabili. Il giovane cerca rassicurazioni nel maestro; il "maestro" che tale non si è mai sentito, prigioniero della Trieste che ama e odia, ha bisogno di respirare l'aria fresca della giovinezza. Tra i due fa continuamente capolino la figura di Federico, con il sogno di un futuro nella letteratura ma anche le prime avvisaglie della malattia mentale che di lì a poco lo annienterà. Un carteggio che si legge come un romanzo, pieno di micro racconti esilaranti: il furto di una copia del "Canzoniere" architettato da Saba nella sua stessa libreria, la correzione delle bozze in un fumoso bar-biliardo nei pressi della stazione Centrale di Milano, un'arcadica lettura di poesie nei boschi con ragazzi arrampicati sugli alberi. Il tutto corredato da una prefazione, scritta da Ferrero ottantenne con la penna felice ed esatta di tanti suoi romanzi, che ci consegna un'immagine inedita e segreta di uno dei maggiori poeti del Novecento. Postfazione di Basilio Luoni.

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LIBRO   9788877685483

Il cerchio imperfetto. Lettere 1946-1954 Saba Umberto  Sereni Vittorio  Gibellini C. (Cur.)   -  Archinto , 2013  -  Lettere

Avviato nella Milano del dopoguerra e proseguito dopo il rientro di Saba a Trieste, il carteggio tocca le corde più intime dei due poeti: narcisisticamente piegato su sé, Saba apre il cuore al giovane amico, gli rivela le proprie sofferenze, sfoga il suo sdegno contro l'Italia clericale e fascista, gli addita l'ideale di una poesia onesta meglio che bella. Sereni, paziente e delicato, cerca di temperare e consolare gli eccessi dell'amico, gli dà con premura notizie del giovane Federico per il quale batte il cuore del vecchio Umberto, gli confessa le difficoltà della sua vena poetica esigente e incerta. Si aprono tra le lettere episodi di vita vissuta, come il delizioso episodio degli "angeli musicanti", piccoli profughi istriani ricordati in una prosa di Sereni.

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LIBRO   9788877682109

Lettere a Sandro Penna (1929-1940) Saba Umberto  Deidier R. (Cur.)   -  Archinto, 1997  -  Lettere

Nel 1929 Sandro Penna, ventiduenne, usando uno pseudonimo, spedì i suoi primi versi a Umberto Saba, che gestiva a Trieste una libreria antiquaria. Saba si interessò di Penna facendone pubblicare le poesie sulle maggiori riviste letterarie, dandogli denaro perché si recasse a Firenze a farsi conoscere da poeti e artisti, seguendo il formarsi del suo primo libro, suggerendo correzioni e varianti e nemmeno offendendosi quando l'altro mostrava di ignorarle. Le lettere di Saba al poeta più giovane, subito visto come un figlio amato e difficile, apparse finora solo in minima parte su riviste letterarie, sono qui raccolte nella loro totalità, corredate da un commento puntuale e da testimonianze epistolari di A. Barile, L. Saba e E. Montale.

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