Libri di Matteo Saccone

Bibliografia di Matteo Saccone: tutti i libri in vendita online editi da Cartacanta Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900

Peter Pan è morto in guerra. La grande guerra in letteratura libro
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LIBRO   9788896629871

Peter Pan è morto in guerra. La grande guerra in letteratura Saccone Matteo   -  Cartacanta, 2016  -  Scripta Manent

Tanti sono i luoghi in Italia dove vengono conservati i resti di migliaia di soldati italiani e austroungarici caduti davanti ai reticolati, sotto il crepitare di una mitragliatrice o il fuoco della fucileria, oppure dilaniati dai bombardamenti durante i sanguinosi assalti alla baionetta e con bombe a mano nel corso della Prima guerra mondiale. Uno di questi luoghi è il Sacrario del Monte Grappa, dove riposano 22.910 soldati, di cui 12.615 italiani e 10.295 austriaci: di questi, solo 2.578 sono i caduti identificati. Ma una sepoltura, tra le tante presenti nei lunghi filari con i nomi di giovani poco più che ventenni stroncati dall'inutile strage, colpisce il visitatore che voglia rendere loro un commosso e silenzioso omaggio: si tratta della numero 107 del settore austroungarico. All'interno del piccolo loculo riposa il soldato Peter Pan, nato il 21 agosto 1897 a Ruszkabanya-Krassòszoreny, Ungheria, appartenente alla VII Compagnia del 30° Reggimento Fanteria Honvèd, morto il 19 settembre del 1918 durante un'azione a Col Caprile.

€ 18.00 € 24.10
Il milite ignoto e i militi ignari libro
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LIBRO   9788860073785

Il milite ignoto e i militi ignari Saccone Matteo   -  Cartacanta, 2022  -  Scripta Manent

L'ultimo caduto italiano nella Grande Guerra fu Augusto Piersanti, 21 anni, stroncato da una mitragliatrice quel 4 novembre alle 14.40, pochi minuti prima che scoccasse l'armistizio, mentre cercava di strappare agli austriaci la località Paradiso, un nome beffardamente tragico, ad est del Tagliamento. Ad Augusto Piersanti fu conferita postuma una medaglia d'argento al valore militare e persino D'Annunzio, alla vigilia dell'impresa di Fiume, lo ricordò in un discorso. La Prima Guerra mondiale è stata l'incubatrice di una condizione abissale in cui l'uomo, connotato dal proprio linguaggio, non ne avrebbe più avuto uno adeguato, efficace e verosimile per restituire le proprie esperienze più tragiche. A cent'anni dalla traslazione della salma del Milite Ignoto italiano al Vittoriano in Roma, serve una riflessione profonda sulle dinamiche attraverso le quali la politica, la letteratura, l'arte e la cinematografia hanno raccontato, nel corso degli anni, la descrizione e la sublimazione della morte nella Grande Guerra.

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